La Caporetto di Microsoft

Autorità e normativeNormativa

A un giorno di distanza dalla sentenza del Tribunale di prima istanza
dell’Unione europea, esplodono i commenti in Rete

Il Tribunale europeo di prima istanza ha respinto il ricorso di Microsoft contro la decisione della Commissione europea del marzo 2004, con cui l’allora Commissario Mario Monti sanziono’ la casa di Redmond con una multa di 497 milioni di euro. Sono state confermate, pertanto, le due fondamentali accuse indirizzate alla software house piu’ potente del mondo. Il contenzioso , iniziato nel 1998 su segnalazione di Sun Microsystems, mosse i primi passi relativamente alle accuse di sfruttamento della posizione dominante per imporre il proprio Media Player in tutti i Pc venduti nelle catene distributive. Questo contegno anti-concorrenziale avrebbe privato i consumatori della liberta’ di scelta, oltre che penalizzare i diretti concorrenti. In secondo luogo, dietro espressa richiesta della Commissione anti-trust europea, Microsoft non volle comunicare ai concorrenti alcune informazioni utili per la interoperabilita’. Non divulgando le specifiche dei protocolli di comunicazione client-server e server-server, la casa fondata da Bill Gates avrebbe avallato le accuse di Bruxelles. Ci sono ancora due settimane di tempo per impugnare la sentenza presso la Corte di giustizia europea per il secondo grado di giudizio. Ma Brad Smith, vicepresidente di Microsoft e direttore generale degli affari legali, ha preferito non esprimersi in merito, rimettendo la decisione a una attenta analisi delle motivazioni della sentenza. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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