La Caporetto inglese della Privacy

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Nel Regno Unito persi i dati sensibili di 25 milioni di britannici ora esposti alle violazioni di identità

Milioni di inglesi corrono in banca per paura delle frodi. Il capo dell’agenzia del fisco britannico si è dimesso in tutta fretta. Il primo ministro Gordon Brown è intervenuto in parlamento per chiedere scusa ai suoi cittadini.

Ecco cosa sta succedendo in Gran Bretagna in seguito all’allarme privacy causata dalla scomparsa di due dischetti contenenti dati riservat i. Sono stati persi i dati di 25 milioni di britannici, e i dati di 7,25 milioni di famiglie che hanno diritto ai sussidi per i figli.

Una autentica disfatta per la tutela della privacy inglese: adesso 25 milioni di britannici sono esposti alla violazione di identità.

I dischetti erano stati spediti con il sistema postale Hm Revenue & Customs. Ma i dati non erano cifrati? Sono state eseguite copie e procedure di sicurezza?

Inquieta il mancato uso della crittografia e di sistemi di sicurezza, per proteggere dati personali di milioni di cittadini, proprio nel paese, patria della Privacy.

I dati persi riguardano: i nomi dei beneficiari e dei loro bambini, indirizzi, date di nascita, codici del sistema dei sussidi all’infanzia, codici fiscali e anche numeri di conti bancari.

L’unica consolazione è che non sembra che i dati siano finiti nelle mani sbagliate: persi, sì, ma non rubati. Almeno finora.

Autore: ITespresso
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