La carica dei tablet da 7 pollici

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IBM BusinessConnect 2013 a Milano il 23 maggio @shutterstock

I tablet da 7 pollici sono maneggevoli e low-cost: da Google Nexus 7 a Kindle Fire, da Samsung Galaxy Tab al Playbook, fino al mini iPad di Apple, tutti voglio avere un 7 pollici a scaffale

Apple avrebbe un cantiere un mini iPad con diagonale fra 7 e 8 pollici da lanciare ad ottobre. Google ha presentato Nexus 7, un tablet da 7 pollici prodotto da Asus, in vendita in Italia a settembre a 249 euro. Amazon ci riprova con la seconda generazione del Kindle Fire, il fortunato tablet da 7 pollici con ecosistema Amazon, che ha venduto 5 milioni di unità in poche settimane lo scorso Natale. Il Kindle Fire 2 è atteso il prossimo 6 settembre.

Dopo il Galaxy Tab di Samsung (il primo tablet da 7 pollici) e RIM Playbook, il tablet del vendor del Blackberry, dopo i modelli Huawei S7, Huawei S7 Slim e Huawei MediaPad(Android 3.0 Honeycomb), a tentare questa strada sono diversi vendor: da Amazon a Google, passando per la stessa Apple, costretta, in poche stagioni, a statare le parole di Steve Jobs che definì i tablet da 7 pollici “Dead on arrival” (DOA).

Ma perché tutti si tuffano nell’arena dei 7 pollici? Perché sono tablet piccoli, maneggevoli, leggeri e soprattutto low-cost. Il modello base del Galaxy Nexus 7 costa come il Kindle Fire: 199 dollari. Un prezzo per tutte le tasche.

E inoltre nell’arena dei 10 pollici Microsoft sta per lanciare Surface tablet con la suite di produttività Office: se Microsoft spariglia le carte nel mercato da 10 pollici, gli avversari si focalizzano sui 7 pollici low-cost. La sfida è quanto mai aperta. In palio c’è un mercato tablet da 66.4 miliardi di dollari (fonte: DisplaySearch), oggi dominato da Apple, a cui nessuno vuol rinunciare.

La sfida dei tablet da 7 pollici @ shutterstock
La sfida dei tablet da 7 pollici @ shutterstock
Autore: ITespresso
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