La censura colpisce Google in 25 paesi

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I blocchi e la scure della censura sulla ricerca di Google, Docs e il sito di video condivisione YouTube in un quarto dei 100 paesi in cui Google opera. Tra chi chiede rimozioni spiccano Brasile, Germania, India e Usa

Google ha rivelato che la censura online non si limita a Cina, Birmania, Iran e Cuba. Ma è un “affare” che coinvolge ben 25 paesi nel mondo. Inoltre la scure della censura non viene calata soltanto sulla ricerca online (per bloccare ricerche di informazioni e news sui motori di ricerche), ma colpisce anche: Google Docs, la piattaforma della blogosfera Blogger e il sito di video condivisione YouTube.

Questi servizi dell’ecosistema Google vengono censurati e bloccati in un quarto dei 100 paesi in cui Google opera. L’Italia è al decimo posto.

La situazione è dunque lievemente peggiore anche di quanto pensasse Amnesty International e misura la febbre delle dittature nel mondo. I numeri della censura online sono stati illustrati da Rachel Whetstone, vice presidente di Google per le comunicazioni globali e gli affari pubblici, sul blog. Il Brasile è capofila dei Paesi che chiedono a Google di rimuovere contenuti dai suoi servizi. Seguono la Germania, con un elevato numero di richieste di rimozioni legate a souvenir nazisti, India e Usa.

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Autore: ITespresso
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