La cessione di Novell sotto la lente delle società di analisi

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Gartner, Idc, Pund-It, Enderle, Nucleus Research e Forrester affermano che l’acquisizione di Novell, da parte di Attachmate e gli asset Ip da parte di Microsoft, segna la fine di un’era

Finisce un’epoca e, come direbbe Ray Ozzie, stiamo entrando nell’era Post-Pc. La cessione da 2,2 miliardi di dollari di Novell, acquistata da Attachmate mentre gli asset di proprietà intellettuali passano per 450 milioni di dollari a Microsoft, è stata messa al microscopio dalle società di analisi Gartner, Idc, Nucleus Research, Pund-It e Forrester.

Per Gartner l’acquisizione di Novell segna la fine di un’era. Gartner ricorda che “la battaglia fra Novell NetWare e Microsoft Windows Server ha reso Microsoft il colosso che è oggi ” nel mercato server e professionale.

IDC ritiene che “Attachmate si sia comprato un business praticabile.
Enderle Group
si chiede che fine farà la proprietà intellettuale Unix di Novell, quella che Sco millantava di possedere (ma non aveva) per fare causa ai vendor Linux: Microsoft sarà tentata dall’aggressivo approccio di SCO contro l’open source? Oppure (ed è più probabile), cercherà di offrire una sorta di ombrello per l’open source, vendendo licenze di indennità ai derivati di Unix (come GNU/Linux) contro future dispute giudiziarie?

Secondo Nucleus Research Novell rappresenta una di quelle “aziende dove la somma delle parti è superiore all’intero“. Il punto di forza di Novell è sempre stato l’R&D, e il ciclo “dal laboratorio al prodotto“.

Forrester prevede “una qualche integrazione fra NetIQ e Novell“. Secondo Pund-It gli asset Linux del portafoglio Novell come SUSE possono reggersi sulle proprie gambe, perché il software libero non si vende (in quanto gratuito) ma ad essere profittevoli sono i servizi, la manutenzione eccetera.

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