La Cina apre siti web «sessuali».

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La Cina, che potrebbe dover fronteggiare un’epidemia di AIDS, ha lanciato il primo sito web destinato a dare ai giovani informazioni sulla salute sessuale.

Il servizio interattivo You and Me è supportato dalle Nazioni Unite e ha lo scopo di incoraggiare i giovani a parlare apertamente delle loro relazioni sessuali e di altri argomenti correlati. Diversi corrispondenti riportano che la maggior parte della popolazione cinese ha limitazioni d’accesso a informazioni accurate sul sesso e il governo è preoccupato per la diffusione dell’AIDS e di altre malattie sessualmente trasmissibili. I più autorevoli esperti in materia di epidemie infettive sostengono che la Cina e l’India, i due paesi più popolati del mondo, sono di fronte ad una potenziale catastrofica epidemia di AIDS. La Cina denuncia un milione di persone affette da AIDS, mentre le Nazioni Unite stimano che tale cifra possa raggiungere i 10 milioni entro la fine del decennio. Lo scambio di siringhe tra i tossicodipendenti e le donazioni di sangue non controllate rappresentano i tre quarti circa dei casi attuali di contaminazione in Cina. Il nuovo portale è supportato dall’organizzazione no-profit Marie Stopes International China (MSIC). Il rappresentante cinese dell’United Nations Population Fund (UNFPA), Siri Tellier, ha dichiarato che il sito dovrebbe servire anche a «consentire che i giovani comunichino tra di loro anche oltre i confini nazionali». «Benché la popolazione giovanile sia in generale più sana rispetto ad altre fasce di età, corrono rischi specifici riconducibili ai loro comportamenti» sostiene Tellier. Attualmente i giovani corrono maggiori rischi per la salute perché esiste «un maggior gap tra la pubertà e il matrimonio» e «una maggiore attività sessuale al di fuori del matrimonio» spiega Liu Liqing, rappresentante del MSIC. Il nuovo sito si occupa anche di affrontare e arginare il problema delle gravidanze indesiderate e degli aborti rischiosi. All’inizio di luglio, il direttore del Centers for Disease Control and Prevention statunitense, Julie Gerberding, ha dichiarato che la situazione in Cina e India per quanto riguarda l’AIDS è analoga a quella sperimentata in Africa dieci anni fa. Ha spiegato: «Se non si interviene, si assisterà ad un incremento catastrofico nel numero dei casi di contagio». «Siamo veramente globalizzati e se una persona in un paese è vulnerabile, lo siamo tutti. Se una nazione è vulnerabile, il mondo intero è vulnerabile».

Autore: ITespresso
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