La Cina dichiara guerra al porno online

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Il cybersex ha un nuovo nemico a Pechino

La Cina si avventura in una nuova campagna anti pornografia online. Pechino vuole tutelare i giovani fra i 123 milioni di utenti Internet cinesi, oggi troppo esposti a hardcore e cybersex. Su Internet un video su tre è a luci ross e, e la Cina, famosa per censurare i contenuti (con il contributo dei filtri di Yahoo, Google e Microsoft), non vuole perdersi questa nuova occasione per dare uno stop al boom di contenuti pornografici sul Web. Ma Pechino non se la prenderà solo contro il porno online, bensì anche contro frodi, lotterie illegali e diffusione di notizie infondate. Intanto la Cina, accusata dagli Usa di essere un pronto franco della pirateria, ha bruciato nelle piazze numerosi falò di Dvd, per dimostrare di non essere troppo lassista contro chi viola il copyright e la proprietà intellettuale.

Autore: ITespresso
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