La Cina fa la spesa sul Web

NetworkProvider e servizi Internet

Con 50 milioni di cinesi online è il boom delle-commerce

50 milioni di utenti sono una cifra fenomenale per un paese in cui linformazione sotto lo strettissimo controllo del governo centrale. Anche se neonato, il fenomeno Internet sta crescendo velocemente. Si assiste non solo ad un cambiamento della societ, ma al modo di condurre le transazioni daffari. Transazioni online Shanghai style. Una donna la compratrice online, laltro vende giacche di pelle scamosciata. Dopo essersi trovati su Internet, si incontrano per la prima volta in un coffe shop. (solo una piccola percentuale dei milioni di utenti del Web ha un computer, sono dunque gli Internet caf a garantire le-commerce cinese). Il prodotto sembra buono, cos si recano a casa della donna per farglielo provare. Un minuto dopo laffare concluso. cos che avviene. Mi piace perch non ci sono limitazioni sui luoghi, posso incontrare i clienti in qualunque parte del paese, dichiara un intervistato. Lo shopping in Cina stato rivoluzionato da Eachnet, una sorta di versione cinese di e-Bay, fondata 3 anni fa da Bo Shao. Immaginatevi una citt di milioni di abitanti dice molto grande per lo standard occidentale, ma qui in Cina la norma. Vi sono probabilmente una o due vie commerciali in citt del genere, e non sono probabilmente gestite al meglio. Non ci sar una grande selezione di prodotti. E cos nata Eachnet, in parte di propriet della cugina americana. Ma, a differenza di eBay, nata inizialmente per la vendita di oggetti da collezione, Eachnet rappresenta per i cinesi una possibilit di acquistare beni di uso comune come vestiti e cosmetici, difficilmente reperibili nel negozio sotto casa. Il volume delle vendite online raddoppia o forse pi ogni sei mesi. E la maggior parte delle transazioni avviene di persona. Dire che i cinesi si stanno entusiasmando per Internet sarebbe una minimizzazione. In un paese in cui relativamente pochi possono permettersi un computer, sono 46 sbalorditivi milioni di persone a essere online. Alla fine degli anni 90, esplosa la popolarit degli Internet caf, circa 250mila che saltavano fuori un po ovunque. A Pechino, per, questestate, il governo ha ordinato la chiusura di tutti gli internet caf dopo il tragico rogo avvenuto in uno di questi in cui hanno perso la vita 24 ragazzi. Se il governo giustifica questa ordinanza con motivi di sicurezza, la critica vi vede una scusa per limitare il libero scambio di informazioni. In alcune zone gli utenti devono acquistare delle carte di identit per poter navigare, che bloccano i siti a contenuto politico. I principali motori di ricerca americani hanno dovuto fare serie concessioni per rendere disponibili e raggiungibili i loro siti in Cina auguri a chi ricerca informazioni politiche o religiose!

Autore: ITespresso
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