La Cina respinge le accuse dei cyber attacchi

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Fra Usa e Cina c’è tensione: dopo il discorso di Hillarry Clinton, che ha descritto la censura online come la nuova Cortina Virtuale, la Cina risponde, nega il coinvolgimento nei cyber attacchi e accusa gli Usa di fomentare rivolte in Iran

C’è aria di guerra fredda online ? Dopo il discorso di Hillarry Clinton , che ha descritto la censura online come la nuova Cortina Virtuale e ha chiesto la fine degli attacchi (la cyber-war a bassa intensità), oltre a più libertà in Rete per tutti, la Cina non vuole stare sul banco degli imputati.

Pechino risponde per le rime: la Cina respinge le accuse dei cyber-attacchi, insinua che questo clima da “guerra fredda” rovini i rapporti tra le due super-potenze del G2 e punta il dito contro gli Usa, accusandoli di fomentare rivolte in Iran.

Twitter e YouTube verrebbero sfruttati dagli Stati Uniti per fini politici, soprattutto in Iran. Proprio mentre i media candidano Internet al Nobel per la Pace , il Web sta diventando un vero campo di battaglia? Vedremo.

Intanto la Cina ha ribadito a Google China che, o rimette i filtri della censura online, o dovrà andarsene. E la secca replica di Pechino ha questa volta il sapore di un quasi ultimatum.

Leggi anche: Google e Cina, braccio di ferro sulla censura online

Autore: ITespresso
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