La Class Action approda nella Pa

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Disco verde al decreto legislativo di attuazione della riforma Brunetta: Class action nella Pa dal primo gennaio, ma senza risarcimento danni e per mettere fine al disservizio. Il parere di Adiconsum

L’efficienza della Pubblica Amministrazione passerà anche attraverso lo strumento legislativo della Class Action. La Class Action sbarca nella Pa, sarà in vigore dal primo gennaio, con il semaforo verde al decreto legislativo di attuazione della riforma Brunetta:

senza risarcimento danni, ma per mettere fine al disservizio e ripristinare il servizio.

La Class action nella Pa, dunque, non è un ricorso collettivo che prevede risarcimenti, ma vuole migliorare l’efficienza del servizio, raddrizzando eventuali storture.

La nuova figura del cittadino-cliente deve essere garantito da violazioni degli standard di qualità del servizio pubblico, sia nel caso di soggetto pubblico o privato. Il ministro offre alla collettività uno strumento di tutela, di democraticita’ e trasparenza nella gestione della cosa pubblica.

Adiconsum è più scettica: si tratta di un’illusione che lascia poche speranze, perché affida ai consumatori

l’onere di attivare un’azione collettiva quando hanno già difficoltà a ricorrere al giudice; perché la legge parla di interessi identici invece che di interessi “omogenei” (il vincolo di interessi identici limita la possibilità di ricorrere all’azione collettiva); infine la legge mette il danno a carico non dell’impresa responsabile della pratica commerciale scorretta, ma dei consumatori che avviano l’azione collettiva.

Autore: ITespresso
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