La Commissione europea presenta le misure a favore delle PMI per il prossimo periodo di finanziamento

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La Commissione ha dato particolare attenzione alle PMI al momento
dell’elaborazione dei nuovi programmi UE per il sostegno all’imprenditoria,
all’innovazione e alla ricerca

BRUXELLES. Con l’avvicinarsi di un nuovo ciclo di programmi di finanziamento comunitari, i membri della Commissione europea spiegano quanto le piccole e medie imprese (PMI) abbiano diritto a parte dei sovvenzionamenti disponibili. Il 1° gennaio 2007 è previsto l’avvio del Settimo programma quadro (7PQ) per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, oltre a quello del Programma per la competitività e l’innovazione (CIP) e al nuovo ciclo di fondi strutturali e di coesione, che daranno maggiore attenzione a crescita e occupazione. Nel corso di una conferenza sulla facilitazione dell’accesso ai programmi europei per le PMI, tenuta a Bruxelles l’11 ottobre e durata mezza giornata, Günter Verheugen, vicepresidente della Commissione, responsabile per le imprese e la politica industriale, ha affermato: “Abbiamo dato particolare attenzione alle PMI al momento dell’elaborazione dei nuovi programmi UE per il sostegno all’imprenditoria, all’innovazione e alla ricerca, in linea con il principio “pensare prima in piccolo”. Pertanto, l’accesso delle PMI ai fondi UE verrà facilitato.” Anche il Commissario per la scienza e la ricerca Janez Potocnik ha riconosciuto l’importanza di una maggiore accessibilità per le PMI: ” Affinchè il 7PQ abbia successo, le PMI dovranno svolgere un ruolo sempre più importante e, in tal modo, potenziare le attivita’ di ricerca europee, generare maggiori economie di scala e sviluppare ulteriormente il loro potenziale nel lungo termine,” ha spiegato. “Ciò sarà possibile attraverso maggiori fondi, programmi più inclusivi e una più facile partecipazione delle PMI alle attività di ricerca europee.” Il 15 per cento delle maggiori risorse ora disponibili per il 7PQ sarà destinato a progetti mirati alle PMI, mentre le modifiche apportate agli strumenti e alle procedure previsti dal programma sono volte ad incoraggiare la partecipazione di aziende di piccole dimensioni: le regole di partecipazione sono state semplificate in modo da favorire un’interpretazione più coerente degli obblighi legali e finanziari; sono state identificate soluzioni di più facile utilizzo in materia di garanzie; e in seguito saranno introdotte procedure di valutazione e selezione più semplici. La Commissione sta inoltre lanciando un «voucher per la consulenza», che consentirà alle PMI di testare la fattibilità dei loro progetti prima di richiedere finanziamenti europei.

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Autore: ITespresso
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