La controversia di "Rule of Rose"

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Un nuovo caso di censura minaccia ancora i videogiochi.

Si è mobilitato addirittura il Movimento per la Difesa del Cittadino per cercare di bloccare, tramite una petizione, la vendita del videogioco Rule of Rose prevista per il 24 novembre. Il gioco, che è un’avventura grafica horror che ha come protagonista una diciannovenne, è stato pesantemente criticato dall’associazione sulla scorta di un articolo pubblicato su Panorama. Secondo il settimanale nel gioco è presente un alto grado di sadismo, violenza e macabri riti che finiscono con lo scopo raccapricciante di seppellire viva una bambina. In realtà giocando a “Rule of Rose” vi accorgerete che le cose non stanno esattamente in questi termini e che il gioco ha l’unica colpa di mettere dalla parte dei cattivi dei ragazzini e delle ragazzine. Come al solito si grida al lupo al lupo per sentito dire. Censuriamo anche i film il “Villaggio dei Dannati “o “the Ring” e i classici “Il Signore delle mosche”, e “I Ragazzi della via Pal ” dove i cattivi sono bambine o ragazzini?

Autore: ITespresso
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