La Corte Ue vieta l’Iva ridotta sugli e-book

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La Corte Giustizia UE boccia Iva ridotta sugli e-book
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La Corte Ue ha stabilito che non sono in linea con le regole europee la Francia e il Lussemburgo, i primi Paesi ad applicare l’Iva agevolata. Ora rischia anche l’Italia. Ma la Federazione degli editori chiede l’intervento europeo contro un regime di tassazione discriminatorio

La Corte di giustizia europea ha bocciato l’Iva ridotta sugli e-book, di recente applicata anche dall’Italia. La Corte Ue ha stabilito che non sono in linea con le regole europee la Francia e il Lussemburgo, che applicano l’Iva ridotta dal primo gennaio 2012, quando i Paesi avevano deciso un’aliquota Iva,  alla fornitura di libri elettronici, rispettivamente, del 5,5% e del 3%. Fra l’altro, viene contestata l’Iva troppo bassa: sotto il 5% sarebbe proibita in base alla direttiva sull’Iva. Ora rischia anche l’Italia, dove l’Iva agevolata era stata annunciata dal ministro Dario Franceschini con la campagna su Twitter con l’hashtag #unlibroèunlibro.

La Corte Giustizia UE boccia Iva ridotta sugli e-book
La Corte Giustizia UE boccia Iva ridotta sugli e-book

La Legge di Stabilità, approvata, ha ufficializzato che dallo scorso primo gennaio l’IVA sugli e-book è pari al 4% e non più al 22%.

La Federazione degli editori, che raccoglie le associazioni nazionali dei paesi Ue, ha indirizzato una lettera ai vertici dell’Unione europea, firmata dai principali rappresentanti delle associazioni di editori europee, per chiedere la revisione delle regole Ue: il regime di tassazione dei libri elettronici è accusato di essere “discriminatorio” perché “il valore di un libro non dipende dal suo formato o dal modo in cui è accessibile ai lettori”. La federazione auspica una marcia indietro in Europa, n modo da stare al passo con “lo sviluppo tecnologico e rimuovano un serio ostacolo allo sviluppo del mercato degli ebook”.

Secondo l’AIE a fine del 2014 il mercato e-book avrebbe raggiunto il 5% di tutte le vendite di libri. Ma in Italia gli acquirenti di libri sono i declino: i lettori sono passati dal 43% del 2013 al 41,4% nel 2014.

Secondo l’Istat, gli e-book registrano un incremento del 32,2%: quasi 7milioni di italiani, pari al 13,1% della popolazione, hanno sfogliato in digitale un libro elettronico nel 2014.

Entro il 2018 il 26,3% dei libri venduti a livello globale, quasi un quarto del totale, sarà comprato e letto in formato digitale (fonte: ReportsnReports.com).

Il mercato del libro in Italia ha bruciato più di un quarto del proprio valore in cinque anni. In 12 mesi si sono persi 2 milioni di lettori di libri ed e-book.

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