La crescita It? Stabile e forte

Aziende

Possiamo dire addio all’incertezza e ai continui alti e bassi del mercato. Gli esperti ritengono che il settore è oramai stabile, con tassi di crescita forti.

Il mercato tecnologico, e in particolare il canale, ha raggiunto la stabilità e per i prossimi anni dobbiamo aspettarci una solida crescita. Ad affermarlo la recente indagine condotta da CRN nell’ambito dei solution provider. Basta alti e bassi, fine alle frequenti start up, spesso caratterizzate da crescite veloci e poi da crolli altrettanto rapidi. Stabilità, alti tassi di crescita e vendite secondo le previsioni, saranno il pane quotidiano del mercato It. Il rapporto evidenzia un dichiarato ottimismo tra gli operatori. Se confrontiamo quanto affermato in una precedente indagine condotta a maggio 2000, le differenze sono rilevanti e molto di loro prevedono che le vendite di notebook cresceranno, e si aspettano buone cose anche dai pc desktop e dalle periferiche. Alla domanda di quali prodotti prevedono di vendere maggiormente nei prossimi tre mesi, i solution provider hanno puntato il dito sulle soluzioni per la sicurezza (antivirus e firewall), ma anche verso hardware per le reti, Lan e wireless. Negli ultimi sei mesi, molti hanno pianificato la loro offerta di hosting, applicazioni per il Web design e servizi, più che ad altri prodotti o tecnologie. Se a novembre il mercato è andato bene, a detta di molti, dicembre si ritiene possa essere ancora meglio. Per quanto riguarda i desktop, le vendite migliori sono avvenute tra i prodotti brand e i server, tra cui Hp e quelli basati su Unix. Mentre Dell ha avuto le sue migliori prestazioni nelle vendite di portatili. Un andamento che era stato sottostimato da molti protagonisti, che si aspettavano una fine anno meno esaltante. Craig Barrett, ceo di Intel, ha dichiarato che l’economia è rimasta stabile, nonostante il proseguimento della guerra in Iraq, la fluttuazione del prezzo del greggio e le molte altre incertezze geopolitiche. Questo, sostiene Barrett, fa ben sperare che anche il 2005 possa proseguire su questa strada.

Autore: ITespresso
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