La crisi economica minaccia il 44% delle aziende IT

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Il 44% delle aziende hi-tech rischia la bancarotta o il fallimento entro due anni, in mancanza dell’adozione di aggressive misure correttive. La ricerca di AlixPartners

Secondo uno studio di AlixPartners, il settore tecnologico europeo si dirige verso una ristrutturazione di lungo periodo e un ulteriore consolidamento. La crisi economica minaccia il 44% delle aziende IT nel breve termine; il 56% dei ricavi totali è a rischio difficoltà. Finora il settore tecnologico ha resistito meglio degli altri settori alla recessione del 2009, registrando una cresita costante, ma le nubi all’oirizzonte non mancano neanche nell’Hi-tech. Il 44% rischia la bancarotta o il fallimento entro due anni, in mancanza dell’adozione di aggressive misure correttive. Ma la percentuale è in calo dal 49% nel 2009.
Non si arresta il processo di ristrutturazione nel settore: cresce la pressione suii fornitori tradizionali focalizzati sull’hardware a causa della crescente importanza della componente software e dell’aggressiva concorrenza dei nuovi produttori a basso costo dell’Estremo Oriente.

L’attività di M&A aumenterà nel corso del 2011/2012: pochi player alimenteranno i processi di fusione e acquisizione di società in difficoltà.
I fondi di private equity specializzati nell’acquisizione di imprese più piccole e in difficoltà finanziarie potrebbero mettere nel mirino numerose e interessanti opportunità di turnaround e consolidamento nel prossimo futuro.

Tutto considerato, l’industria tecnologica è emersa dalla crisi relativamente intatta e diversi settori dell’indotto stanno ottenendo performance piuttosto buone”, osserva Piero Masera, Managing Director di AlixPartners. “Tuttavia, il settore si trova ad affrontare una serie di sfide decisive, margini in contrazione, livelli di indebitamento elevati, e la necessità di operare cospicui investimenti in conto capitale in un momento in cui il ricorso al mercato dei capitali non è agevole. La forbice tra imprese vincenti e perdenti si sta allargando e, pertanto, ci attendiamo una costante successione di iniziative e cambiamenti, determinati soprattutto dalle realtà più forti in un contesto caratterizzato da una domanda in rapida evoluzione, forte concorrenza a livello globale”.

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Autore: ITespresso
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