La crisi sarà una quaresima del Web 2.0 e della pubblicità in Rete?

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Il primo semestre dell’advertising online è stato dorato, difficilmente replicabile nella seconda metà dell’anno. Solo i big riusciranno a sopravivere allo tsunami finanziario

Il primo semestre dell’ advertising online è stato molto brillante, per questo sarà difficilmente replicabile nella seconda metà dell’anno: ma a temere non saranno i giganti come Google o Microsoft, bensì i piccoli come Gawker Media, pronto a licenziamenti preventivi per prepararsi a l rallentamento di gennaio. Aol potrebbe finire invece fra le braccia di Yahoo! in un matrimonio d’affari che farebbe comodo a entrambe.

Secondo un recente report di Gartner, non ci sarà recessione : i budget per l’IT cresceranno poco, ma comunque cresceranno e, soprattutto, non avranno davanti un segno negativo.

In ogni caso il consiglio di Gartner, che non si sbilancia su un’uscita dalla crisi nel prossimo anno, ai Cio è di preparare due budget: uno “moderato” e uno più “ottimistico”, nel caso che nei primi mesi dell’anno prossimo sull’economia mondiale ritorni a splendere il sole.

E il Web 2.0? A Web Expo le start up e analisti avevano fatto il punto: cautela, ma senza pessimismo.

Ma i crolli di Wall Street non risparmiano essuno: Google, nonostante gli annunci di advertising nel gaming , e’ sotto la soglia dei 350 dollari per azione ( quando pochi mesi fa galoppava oltre i 600).

Insomma, i tempi d’oro delle killer application, dell’ubriacatura da gadget hi-tech, potrebbe avere i mesi (?) contati. Chissà se, come dice Silicon Alley Insider , anche Google prima o poi ristrutturà, come già altri colossi Hp , eBay , Yahoo! e Amd .

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