La crisi si riflette nel mercato del riciclaggio dei rifiuti

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Secondo Frost & Sullivan, la a presente crisi economica ha colpito il mercato europeo dello smaltimento dei rifiuti e il settore del riciclaggio è quello che ne sta soffrendo maggiormente

La Germania, la Francia e il Regno Unito sono stati i primi paesi ad essere colpiti da questa crisi e in maniera anche piu’ sostanziale rispetto ai Paesi del Sud Europa. Operatori chiave di questi mercati hanno descritto la situazione come sempre piu’ grigia e contrassegnata da un declino a partire dalla fine del 2008 nel volume di rifiuti raccolti e smaltiti e da una forte riduzione nel mercato del riciclabile.

La presente crisi economica ha colpito il mercato europeo dello smaltimento dei rifiuti e il settore del riciclaggio e’ quello che ne sta soffrendo di più. E la diminuzione dei prezzi dei materiali riciclabili sta avendo come conseguenza diretta un a accumulazione dei rifiuti nelle discariche e nei centri di immagazzinamento.

Queste difficolta’ si sono presentate con differenze sostanziali nei diversi

mercati nazionali in Europa. La maggiore penalizzazione del settore del riciclaggio e’ la conseguenza diretta della caduta dei prezzi dei materiali riciclabili, quale acciaio e carta, che ha portato ad avere grandi volumi di rifiuti in attesa di essere riciclati. Cio’ ha reso il costo di smaltimento troppo elevato per le societa’ di gestione dei rifiuti e c’e’ una certa preoccupazione che questo mercato diventera’ sempre piu’ svantaggioso dal punto di vista economico. Questo scenario e’ gia’ presente nel Regno Unito dove il costo della raccolta della carta e’ salito a piu’ di 20 sterline per tonnellata.

E mentre la crisi economica imperversa e prospetta un futuro incerto, gli

esperti avvertono che il volume dei rifiuti in attesa di smaltimento e

riciclaggio continuera’ a crescere almeno fino alla fine del primo trimestre

del 2009

. E a cio’ si e’ anche aggiunto il fatto che la crisi ha ora proporzioni e ramificazioni globali. L’esempio del riciclaggio della carta serve a rendere un’idea. Le società di smaltimento dei rifiuti hanno finora potuto vendere la carta e il cartone ai cartifici che usano materiali riciclabili per produrre nuova carta, buste e carta per giornali. Oggi questo mercato e’ in forte declino a causa della caduta nella domanda da mercati chiave quali la Cina.

Ci sono, tuttavia, nuove opportunità di crescita per le societa’ di smaltimento e i fornitori a loro associati. “I governi dei Paesi europei hanno gia’ risposto al declino attuale aumentando la spesa al fine di introdurre nuova liquidità nell’economia e cio’ e’ risultato in nuovi progetti infrastrutturali in Paesi come il Regno Unito, gia’ profondamente colpito dalla crisi finanziaria – spiega la programme manager per la gestione dei rifiuti a Frost & Sullivan, Suchitra Padmanabhan -. Al fine di contenere il danno, le società energetiche e di smaltimento dei rifiuti sono state incoraggiate a intraprendere progetti che creano opportunità nei settori della minimizzazione, della selezione e della separazione dei rifiuti.”

Inoltre, nel quadro normativo, l’Europa continua ad essere sempre piu’ avanzata in questo settore con una serie di nuovi pacchetti legislativi come la Direttiva sullo smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, Waste Electronic and Electrical Equipment (WEEE) Directive e sulla sua effettiva implementazione.

Nel 2009, l’attenzione dell’industria europea dello smaltimento dei rifiuti

– conclude la manager di Frost & Sullivan –dovra’ concentrarsi sulle opportunita’ di crescita in alcuni mercati chiave come la Russia e l’Europa Centrale e Orientale. Anche le opportunita’ offerte da segmenti di mercato, come i materiali medico-scientifici e il waste to energy, offrono un potenziale che lascia ben sperare”.

Autore: ITespresso
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