La Delibera AgCom salta. Ma il ministro Severino vuole regolamentare i blog

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La Delibera AgCom sulla graticola: la lettera da Bruxelles smentisce in parte l'Authority

La famigerata Delibera AgCom sul viale del tramonto. Il Guardasigilli esclude di voler introdurre l’obbligo di rettifica, ma pone il problema della regolamentazione della blogosfera

Mentre il governo Monti scommette su Internet con una mossa a sorpresa (Segnala gli sprechi online), arriva un’altra buona notizia: la famigerata Delibera AgCom, non avendo ricevuto l’input di cui aveva bisogno, proprio dal governo, è di fatto saltata. Almeno per ora la Rete, che si è mobilitata da un anno contro i pericoli insiti nella Delibera AgCom, tira un sospiro di sollievo. Secondo il parlamentare Vincenzo Vita è stata presafinalmente una scelta sensata“. Secondo Luca Nicotra è una vittoria delle mobilitazioni in Rete: “Agcom si arrende: non approverà il regolamento-censura sul diritto d’autore. È il momento di festeggiare ma anche di diventare consapevoli (…) Perchè quella contro il regolamento-censura dell’Agcom è stata una mobilitazione storica, la più lunga, con 18 mesi di mobilitazione, oltre 400.000 mila firme raccolte con 4 diverse petizioni, quasi 100.000 messaggi inviati via email, Twitter e Facebook, eventi in streaming con oltre 200.000 utenti unici collegati, l’adesione politici di tutti gli schieramenti, una decina di interpellanze e mozioni a supporto della mobilitazione presentate da parlamentari di Camera e Senato. Numeri che ci fanno dire senza esitazioni che quello contro il regolamento Agcom e per la tutela della libertà d’informazione in Rete è stata una mobilitazione senza precedenti“.

Confindustria cultura esprime un forte disappunto verso AgCom, di cui si dice delusa, in quanto “Questo e’ un giorno triste in Italia per il diritto d’autore, perche’ a causa dell’inerzia dell’AGCOM si e’ allargato lo ‘spread’ tra legalita’ e pirateria su internet come ha sentenziato il presidente di Confindustria Cultura Italia, Marco Polillo.

Chi invece rema contro è il Ministro della Giustizia Severino che ha dichiarato che i blog hanno potenzialità ”criminogene” e vanno regolamentati come i giornali. Mentre l’Italia teme per il ritorno del comma “ammazza-blog”, il Guardasigilli ha detto al Festival internazionale di Giornalismo di Perugia: “È necessario regolamentare i blog. Il cittadino ha il diritto di interloquire con un altro cittadino ma lo deve fare anche lui seguendo le regole. Credo questo sia un dovere di tutti, anche di chi scrive sui blog“. Il ministro Severino esclude di voler introdurre l’obbligo di rettifica, ma ritiene che il problema esista: “Il giornale ha una sua consistenza cartacea. Il giornalista è individuabile e l’editore anche ed è dunque possibile intervenire. Il blog ha invece una diffusione assolutamente non controllata e non controllabile. È in grado di provocare dei danni estremamente più diffusi. Ecco perché bisogna vederne anche la parte oscura. È un fenomeno certamente positivo per certi aspetti ma nel quale si possono annidare anche cose negative (può essere un punto criminogeno). Questo mondo va regolamentato“.

La Delibera AgCom salta
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Autore: ITespresso
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