La Diaspora, nasce l’alternativa open a Facebook

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Diaspora è la risposta open source a Facebook: è stato rilasciato il primo assaggio di codice del progetto e sono state pubblicate le prime schermate. Segnali di vita anche da Google Me

Facebook, il social network che ha più di mezzo miliardo di utenti, macina nuovi risultati: l’ultimo traguardo è consistito nel sorpassare, ancora una volta, Google. Secondo comScore, nel mese di agosto i collegamenti su Facebook ammontavano a 41,1 milioni contro i 39,8 milioni su Google, Google News, Gmail e YouTube. Ma a trascinare gli utenti fuori dal “giardino recintato” di Facebook, stanno arrivando alternative “al sito in blu”: Google Me è in cantiere; ma soprattutto nasce Diaspora. Gli sviluppatori hanno rilasciato il primo assaggio di codice di una comunità open alternativa Facebook.

Ma cos’è la Diaspora? Si descrive come un social network “privacy-aware, personally-controlled”: a prova di privacy e con controllo personale delle informazioni (guarda caso i due “talloni d’Achille” di Facebook). È stato concepito mentre il sito fondato da Mark Zuckerberg era sotto attacco a causa dei privacy setting, all’epoca troppo vaghi, complessi e la cui lettura superava quella della Costituzione americana.

Diaspora è un progetto open source, di cui è stato rilasciato il primo codice e le cui schermate sono appena state pubblicate.Il lancio di Diaspora è previsto in ottobre. Il team di Diaspora ha raccolto fondi per costruire il network, raccogliendo 200,642 dollari da circa 6,500 utenti. Ma intanto si infittiscono anche le indiscrezioni su Google Me, la risposta di Google a Facebook.

Diaspora, la risposta open a Facebook
Diaspora, la risposta open a Facebook
Autore: ITespresso
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