La disabilità in azienda non è un handicap

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Adecco, Manpower, Hp, Ibm, Microsoft e Schindler hanno costituito un network
europeo per fare il punto sulla cultura della disabilità in azienda:
integrazione al lavoro, accessibilità e tecnologia

Un confronto proficuo tra Adecco, Manpower, Hp, Ibm, Microsoft e Schindler sulla responsabilità sociale delle imprese in tema di disabilità si è svolto presso l’Università degli Studi di Milano. Il Progetto Business e Disability iniziato nel 2003, Anno Europeo della Disabilità, ha visto queste aziende costituirsi in un network europeo con l’intento di contribuire in concreto alla diffusione di una cultura della disabilità nel mondo aziendale. I dati forniti indicano che ancora molta strada deve essere percorsa per una vera integrazione nel mondo del lavoro e soprattutto una valorizzazione del lavoratore disabile collocato correttamente e considerato una vera risorsa per l’azienda. La normativa attuale infatti prevede sia il rispetto della disabilità sia le necessità dell’azienda rivendicando il diritto alla dignità del lavoratore. In Europa si sono evidenziate grandi differenze e si è sottolineato come l’Italia sia stata una delle prime nazioni a integrare i disabili nelle scuole pubbliche, realtà ancora non condivisa nei paesi come la Francia, la Spagna, il Portogallo. In Italia si evidenzia come nel Nord, sia maggiore la percentuale di lavoratori disabili inseriti rispetto alle altri regione del nostro paese e si sottolinea la mancanza dei servizi di supporto, in particolare nel Sud. Le tecnologie offrono grandi opportunità come hanno evidenziato Hp, Ibm, Microsoft e Schindler che hanno sottolineato il loro ruolo del definire standard e di sviluppare tecnologie assistite; gli strumenti sia hardware che software permettono di risolvere molti problemi determinando la possibilità di esprimere le competenze e le abilità dell’individuo indipendentemente dalla disabilità. Si sono evidenziate però ancora molte difficoltà culturali, la tecnologia a disposizione non basta, occorre un livello maggiore di attenzione e si sottolinea come la diversità può essere una vera opportunità se razionalmente collocata. Molte le esperienze condivise dalle aziende presenti che hanno sviluppato progetti al proprio interno e non solo. “Le persone con disabilità – ha dichiarato Bruce Roch responsabile del Progetto – devono avere un posto legittimo nella vita delle imprese. I confronti tra le aziende consentono di migliorare i processi, cambiare le opinioni ed evitare i pregiudizi. Parlarne all’unisono permette una più efficace diffusione e un più facile ascolto.” www.businessanddisability.org

Autore: ITespresso
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