La dottrina Sarkozy sul P2p fa scuola in Giappone

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Chi scarica illegalmente violando il copyright, perde l’accesso alla Rete

La dottrina Sarkozy sul P2p fa scuola in Giappone. Chi effettua il file sharing scaricando illegalmente e violando il copyright, perde l’accesso alla Rete. Succede in Giappone, dove la lotta alla pirateria secondo il presidente francese Sarkozy, è stata accolta con favore. Il Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy a novembre ha annunciato un patto di acciaio fra provider Internet, governo e proprietari dei diritti musicali e cinematografici, per mettere fine alla pirateria audiovisiva. Il pugno di ferro di Sarkozy contro il P2p è sbarcato in Sol Levante. Telecom Service Association e Telecommunication Carriers Association hanno sottoscritto un patto anti-pirateria secondo cui verrà ritracciato chi scarica illegalmente e verrà avvisato della violazione del diritto d’autore; quindi, se non sarà rispettato il divieto di perseverare, avverrà la disconnessione dall’alto.

In altri paesi, come Usa e Italia , si sta facendo strada l’uso dei filtri per rallentare la banda larga a chi scarica dalla Rete. In Italia il Garante Privacy ha espressamente vietato il monitoraggio degli utenti online, come avvenuto nel caso Peppermint, in cui gli utenti del file sharing furono spiati dall’azienda Logistep.

La dottrina Srkozy ha raccolto il plauso dell’Ifpi e dell’intera musica discografica, colpite da un crollo delle vendite anche a causa della pirateria online.

Autore: ITespresso
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