La falla in Sandy Bridge costa 700 milioni a Intel

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Sandy Bridge scivola sulla falla legata alla porta Sata. Lo slittamento è già costato a Intel 700 milioni di dollari

Intel è in ritardo con la distribuzione di Sandy Bridge a causa della falla nella porta Sata. Lo slittamento è già costato a Intel 700 milioni di dollari. Intel aveva lanciato al Ces la nuova architettura Sandy Bridge. Si tratta della seconda generazione di Intel Core i3, Core i5 e Core i7 e promette più potenza e consumi inferiori. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto: la falla è relativa a come il chipset Cougar Point comunica con i SATA devices, come gli hard disk drive SATA o i driver ottici SATA.

Intel ha avvertito che i costi totali per riparare i chip e sostituire i materiali e sistemi affetti dalla vulnerabilità, ammonteranno a 700 milioni di dollari. Intel, dopo aver archiviato una buona trimestrale, prevede che nel primo trimestre i ricavi si attesteranno a 11.7 miliardi di dollari. Intel ha anche chiuso due transazioni: l’acquisizione di Infineon da 1,4 miliardi di dollari e quella di McAfee da oltre 7 miliardi di dollari.

Secondo Intel pochissimi chipset consegnati dal 9 gennaio andranno nelle mani dei clienti finali.

Il wafer di Intel Sandy Bridge
Il wafer di Intel Sandy Bridge
Autore: ITespresso
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