La fattura elettronica per la PA si avvia verso i 50 milioni di fatture l’anno

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La fattura elettronica per la PA si avvia verso i 50 milioni di fatture l'anno
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L’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la PA ha coinvolto 22.000 enti pubblici. Già trasmesse 7,7 milioni di fatture elettroniche, con circa 50 milioni di fatture scambiate ogni anno

L’obbligo di fatturazione elettronica verso la PA, scattato dallo scorso 31 marzo, ha coinvolto 22.000 enti pubblici. Sono state già trasmesse 7,7 milioni di fatture elettroniche e si veleggia verso le circa 50 milioni di fatture scambiate ogni anno. Il tasso di scarto (indicatore utile a misurare l’efficacia del sistema) è pian piano calato fino a toccare il 10% del totale nel mese di maggio, rispetto ai valori tra il 20% e il 17% dei due mesi precedenti. Sono i numeri emersi dallo studio dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione.

La fattura elettronica per la PA si avvia verso i 50 milioni di fatture l'anno
La fattura elettronica per la PA si avvia verso i 50 milioni di fatture l’anno

Tuttavia solo 300.000 aziende hanno già inviato una fattura elettronica, una piccola frazione dei circa 2 milioni di fornitori attesi, anche occasionali, della PA. Gli 800mila abituali fornitori privati della Pa (e due milioni saltuari) sono obbligati ad emettere solo fattura elettronica per vendere beni e servizi agli oltre 40mila uffici pubblici italiani.

L’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la PA sta dando un forte contributo alla digitalizzazione del Paese, nonostante le difficoltà e resistenze – precisa Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione -. Il prossimo passo su cui il legislatore è impegnato è quello di rendere Elettronica anche la Fatturazione fra imprese facendo leva su incentivi orientati alla semplificazione e alla sburocratizzazione. Un passo importante, anche se complesso da rendere effettivo, che può portare ai risultati desiderati solo se si diffonderà sempre di più la convinzione che la digitalizzazione sia un processo ineludibile per l’intero sistema economico”.

Invece l’offerta è ampia: oltre 200 provider forniscono soluzioni e servizi con soluzioni e prezzi competitivi. Ora la Fatturazione Elettronica verso la PA può fare da leva per l’innovazione digitale anche nelle relazioni B2B. Nei progetti di digitalizzazione di filiere e reti di impresa, già 10.000 aziende scambiano già documenti tramite reti EDI, 60.000 sono collegate ai partner mediante Extranet o Portali B2b.

La Fatturazione Elettronica ha le carte in regola per essere l’innesco in grado di stimolare un grande cambiamento digitale nel nostro Paese – aggiunge Paolo Catti, Co-Direttore della Ricerca dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione -. Dopo la PA, ora spetta alle imprese raccogliere la sfida. Dopo le iniziali difficoltà di adattamento, naturali e in qualche caso anche potenzialmente dolorose, imparare a cavalcare, piuttosto che subire, l’ondata di innovazione può aprire a opportunità che sono state troppo spesso trascurate nel passato. Occorre vivere questo sforzo nella consapevolezza che si sta andando verso un nuovo modello digitale su cui impostare e costruire relazioni di business”.

L’autenticità e l’integrità della fattura telematica sono assicurate di Interscambio (Sdi), un postino virtuale (tra il trasmittente e il destinatario) che cura la consegna delle fatture elettroniche alla Pa. Il Sistema di Interscambio (Sdi) rappresenta la piattaforma informatica gestita dall’Agenzia delle Entrate attraverso Sogei che permette all’amministrazione di ricevere le fatture, monitorarle e trasmetterle agli uffici pubblici destinatari.

In Italia vengono scambiate 60 milioni di fatture all’anno. Il valore ammonta a circa 135 miliardi di acquisti. La fattura elettronica agevola l’incasso immediato dei crediti fiscali e semplifica le procedure amministrative.

Secondo precedenti stime della School of Management del Politecnico di Milano, la fatturazione elettronica genererà risparmi complessivi per circa sei miliardi di euro. Ma se la fatturazione elettronica si propagasse anche solo nel 20% dei rapporti tra imprese, produrrebbe altri risparmi per il 3 miliardi di euro per il Sistema Paese.

Autore: ITespresso
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