La Ferrari vince in Formula 1 grazie anche a VxWorks, un software avanzato dellamericana Wind River

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Il sistema operativo montato anche sulle Peugeot 205 Wrc che stanno dominando il Campionato del Mondo Rally. Sul circuito cittadino di Monte Carlo si corre domenica il Gran Premio di Monaco

In attesa delle decisioni che la Federazione Internazionale dellAutomobile prender a Parigi alla fine di giugno (secondo il quotidiano tedesco Bild, Michael Schumacher e la Ferrari potrebbero perdere entrambi i dieci punti conquistati nel Gran Premio dAustria di Zeltweg del 12 maggio, in quanto il pilota di Maranello si rifiutato di salire sul gradino pi alto del podio che gli spettava, falsando quindi lufficializzazione del risultato della corsa, peraltro gi manipolato in pista dal direttore sportivo Jean Todt), stato svelato uno dei segreti tecnici che – almeno per il momento – rendono invincibile la F2002 del Cavallino Rampante. Si tratta del software che gestisce la trasmissione dei dati dei vari organi della monoposto impegnata in corsa al box del team modenese. Le informazioni che arrivano dalla pista vengono raccolte e trasmesse due volte la prima al compimento di ogni giro e la seconda in continuo. La prima analisi dei dati viene dunque fatta al box, che poi li trasmette via satellite in Italia, condividendoli con la sede del Reparto Corse a Maranello. Il programma che permette tutto questo si chiama VxWorks ed realizzato in America da Wind River. Presente anche nel nostro Paese, la software house statunitense ha dato in concessione luso del suo sistema a Magneti Marelli Motorsport, societ del Gruppo Fiat che si occupa della ricerca e dello sviluppo di soluzioni tecnologiche per conto sia della Ferrari sia di altre squadre automobilistiche. Introdotto al Gran Premio dAustralia di questanno, VxWorks era stato preventivamente sottoposto allapprovazione dei tecnici della Fia che si occupano di sistemi operativi di Ict e di Tlc. Dopo il nullaosta della Federazione, il programma stato adottato anche da altri team di Formula 1, tra cui Minardi, Renault, Sauber e Toyota. VxWorks inoltre presente anche sulle Peugeot 205 Wrc (World Rally Chapionship) che stanno dominando il campionato mondiale della specialit con Richard Burns, Marcus Gronholm e Gilles Panizzi (rispettivamente terzo, primo e secondo nella classifica provvisoria dello challenge). Il software progettato da Wind River e sviluppato da Magneti Marelli Motorsport cos valido che stato richiesto anche dalla Mclaren-Mercedes. La principale differenza tra VxWorks e i precedenti sistemi operativi utilizzati dalla Ferrari sta nel fatto che quello del produttore americano in grado di gestire da solo tutti i dati (provenienti da cambio di velocit, motore, pneumatici, telaio, trasmissione) che le centinaia di sensori (300 durante le prove di qualificazione, di meno nel corso della gara) della F2002 inviano al box. In attesa di unulteriore conferma della validit tecnologica del sistema operativo della Wind River ( domenica si corre sulle stradine di Monte Carlo il Gran Premio di Monaco, la corsa pi anacronistica ma anche la pi bella di tutto il campionato), proseguito lantipatico atteggiamento della Ferrari sui fatti di Zeltweg. Che senso ha avuto – per la Ferrari, per la Rai e soprattutto per i telespettatori, che pagano il canone – organizzare una costosa puntata speciale di Porta a porta sulla pista privata di Fiorano con Luca Montezemolo, Michael Schumacher e Jean Todt se poi Bruno Vespa non ha potuto n affrontare n analizzare i fatti di Zeltweg? Tanto valeva che la troupe televisiva restasse a Roma, senza fare venire il sospetto che la trasmissione sia stata sollecitata dalla stessa Ferrari, per tentare un recupero di immagine nei confronti del pubblico italiano. A differenza dellattuale presidente della Casa di Maranello, Enzo Ferrari non concedeva spesso interviste a testate e giornalisti non tecnici, soprattutto televisivi. Ma quando accettava il confronto con la stampa, parlava di tutto, senza frasi fatte o inutili giri di parole. Ma Ferrari non studiava da patriarca lo era e basta.

Autore: ITespresso
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