La filantropia di Bill Gates vuole fare scuola in Cina

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La coppia Bill Gates e Warren Buffett, dopo aver convinto 34 miliardari americani a donare metà del patrimonio in beneficenza, è andata in Cina per spiegare la filosofia della filontropia ai tycoon cinesi

Bill Gates insieme a Warren Buffett, una coppia d’oro da cento miliardi di dollari di patrimonio, è volata in Cina per fare proseliti e convertire alla filantropia i miliardari cinesi. Gates e Buffett hanno già convinto 34 tycoon americani (compreso il co-fondatore di Microsoft, Paul Allen adesso impegnato in una battaglia dei brevetti contro diverse aziende) a devolvere metà del patrimonio in beneficenza. Negli Usa vivono 403 miliardari.

Tra i miliardari convinti dalla coppia Gates e Buffett ci sono anche il sindaco di N.Y. Michael Bloomberg e Larry Ellison, Ceo di Oracle: la raccolta è già arrivata alla potenziale quota di 600 miliardi di dollari. L’elenco completo è sul sito TheGivingPledge. L’obiettivo di Gates è una nuova “filantropia imprenditoriale”, ispirata ai principi della “Big Society”, per far fronte ai tagli del Welfare (a causa della crisi economica e all’impennata dei debiti pubblici), alla disoccupazione (e alla ripresa jobless-recovery senza creazione di posti di lavoro) e alle difficoltà crescenti di ampi strati della popolazione post-recessione.

Adesso a Gates e Buffett toccherà “evangelizzare” alla charity i tycoon cinesi: impresa non facile, dal momento che i miliardari cinesi sono di formazione atea e comunista.

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