La filiera Tlc sotto la lente di Asstel

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Dina Ravera alla guida di Asstel
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Il VI Rapporto Asstel sulla filiera delle Tlc in Italia, registra ricavi e occupazione in calo, investimenti in rialzo

Il VI Rapporto Asstel sulla filiera delle Tlc in Italia, registra ricavi in flessione del -5% e occupazione in calo del -3%, mentre crescono gli investimenti del 7%.

La filiera Tlc sotto la lente di Asstel
La filiera Tlc sotto la lente di Asstel

Il report conferma l’allargamento della forbice fra copertura ed uso delle infrastrutture di rete. La prima accelera, mentre l’impiego parte da un livello tra i più bassi in Ue e cresce al minor tasso annuo.

In tema di Banda ultra larga mobile 4G (Lte), a marzo 2015 la copertura è pari all’84% della popolazione (media Ue 80%), ma solo il 6% delle Sim dispone di un contratto 4G (in Spagna il 12%, Uk 18%, Francia 20%, Germania al 21%).

Nella banda larga fissa base ( >2 Mbps), la copertura rappresenta il 99% della popolazione (media Ue 97%), l’utilizzo raggiunge il 23,4% (media Ue 30,9%), con un incremento annuo solo dello 0,1%, la più bassa in Ue (1,6 pp media Ue).

Banda ultra larga fissa (>30 Mbps), a maggio 2015 è stato coperto il 32% delle abitazioni (62% media Ue), mentre l’utilizzo si attesta allo 0,5% (6,9% media Ue).

Si conferma il ritardo rispetto alla media europea (62% delle abitazioni, a dicembre 2013), ma, secondo i piani dichiarati dagli operatori, nel 2017 l’infrastruttura raggiungerà il 75% delle abitazioni italiane.

Nonostante la filiera delle Tlc abbia continuato a registrare, anche nel 2014, un forte calo dei ricavi, dell’ordine del 5%, e nonostante l’incertezza continui a caratterizzare il quadro normativo, il settore si conferma protagonista assoluto di dinamiche fortemente positive per l’economia italiana. I fattori che più hanno contrassegnato il 2014 sono: gli investimenti degli Operatori, cresciuti del 7% su base annua, l’avanzamento della copertura con la banda ultra larga mobile, che ha raggiunto l’84% della popolazione, l’accelerazione dell’infrastrutturazione a banda ultra larga fissa, la diminuzione dei prezzi dei servizi mobili tlc, che negli ultimi quattro anni è stata dell’ordine del 50%. Inoltre Il contesto positivo di relazioni industriali che caratterizza storicamente la filiera delle Tlc ha consentito di attenuare gli impatti negativi sull’occupazione, calata comunque del 3%, e ha permesso alle Parti Sociali di condividere analisi di scenario e formulare proposte congiunte al Governo e alle istituzioni” ha dichiarato Cesare Avenia, presidente di Assotelecomunicazioni-Asstel.

Asstel e sindacati di categoria Slc/Cgil, Fistel/Cisl, Uilcom/Uil chiiedono al governo di vagliare proposte congiunte per promuovere politiche industriali che privilegino l’innovazione digitale: semplificazioni normative, politiche attive per il lavoro, misure di sviluppo per i call center.

In numeri assoluti il settore degli Operatori Tlc ha archiviato l’anno con un fatturato di 42,3 mld di euro, generando il 2,6% di PIL. Complessivamente dal 2008 ha perso circa 11,5 miliardi di euro, pari al 21% del valore iniziale.

Autore: ITespresso
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