La filosofia Open Source si estende ai processori Ibm

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Presentato anche un nuovo portale per la comunità Power Architecture

Condividendo le affermazioni del movimento che sostiene il software open source, e cioè che l’innovazione nell’industria IT è oggi impossibile senza la collaborazione, Ibm ha deciso di sviluppare una comunità intorno alla propria architettura Power: “Si tratta di una importante svolta nell’industria informatica perché stiamo definendo l’architettura Power come una piattaforma aperta, modulare e pervasiva”, ha detto Nick Donofrio, senior vice president di Ibm. L’intenzione di Ibm è quella di liberare gli sviluppatori da una serie di vincoli in modo che essi possano realizzare le loro soluzioni con maggior facilità, ma Donofrio ha anche aggiunto che il set di istruzioni base “rimane fortemente controllato”. Ibm ha inoltre annunciato il lancio di un portale interamente dedicato alla comunità Power Architecture e il rilascio di Power Architecture Pack, un kit di valutazione che consente ai progettisti di simulare progetti di system-on-chip basati su soluzioni proprietarie, accoppiate con i processori Power. Contestualmente al lancio della comunità, Ibm ha annunciato che Power 5, il processore dual core che usa la tecnologia multithreading, sarà disponibile sugli eSever pSeries Unix entro la fine dell’anno e il primo blade server con tecnologia Power verrà rilasciato nel corso del secondo trimestre 2004. L’eServer BladeCenter JS20 supporterà Suse Linux e Turbolinux e verrà fornito un supporto addizionale per la versione di Red Hat del sistema operativo open source.

Autore: ITespresso
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