La Finanziaria si ricorda della banda larga e dei libri online

Autorità e normativeNormativa

Nel Ddl compaiono 800 milioni in 5 anni per lo sviluppo di reti a banda larga di nuova generazione a livello locale. Le altre novità riguardano gli e-book, la pubblicazione dei redditi online e l’operazione trasparenza nella Pa

Il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra per i prossimi 3 anni, che si compone di un decreto legge e un disegno di legge, all’insegna di tagli, semplificazioni e sviluppo. La manovra passerà alla storia per essere stata discussa in nove minuti e mezzo, lo ha confermato Tremonti.

Nella Finanziaria c’è una gradita sorpresa, per chi da anni denuncia lo storico Digital Divide italiano e l’emergenza Broad band: 800 milioni in 5 anni per lo sviluppo di reti a banda larga di nuova generazione a livello locale, per il periodo 2007/2013 “a valere sui fondi Fas” (Fondo per le aree sottosviluppate)..

Inoltre Il Governo individuerà un programma di interventi infrastrutturali nelle aree sottoutilizzate per aiutare l’evoluzione tecnologica di reti pubbliche e private.

E in più l’Esecutivo si impegna a emanare entro un anno una serie di decreti legislativi per definire un quadro normativo per accelerare lo sviluppo di infrastrutture di comunicazione elettronica a banda larga.

Per la cronaca, negli USA 768Kbps è il minimo per definire larga la banda (secondo le norme di Fcc), e viene valutata anche la qualità del servizio fornito e non solo la sua esistenza.

Ma la Finanziaria non si limita alla banda larga, e tocca molti temi digitali: dalla trasparenza nella PA (con taglio drastico delle consulenze esterne) alla nascita del fondo per investimenti in progetti ad alto contenuto tecnologico;

dagl i e-book ai redditi on line e al pacchetto anti-contraffazione (con pene fino a 6 anni).

Sugli e-book (i libri di testo digitali) per scuole e università, apriamo una parentesi: si tratta di una novità a vantaggio delle famiglie e degli studenti.

Dall’anno scolastico 2008-2009 scuole e università potranno adottare libri di testo disponibili on line, gratuitamente o dietro compenso dei diritti d’autore.

I libri di testo saran no forniti nelle due versioni, cartacea e online scaricabile da Internet. Il collegio dei docenti potrà adottare solo testi forniti nelle due versioni.

Per concludere, chi pubblica redditi on line, o attraverso altri mezzi, rischierà una sanzione da 5mila a 30mila euro, triplicata a seconda del livello di reddito di chi la riceve, fino al tetto di 90mila euro.

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Autore: ITespresso
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