La fine per gli SMS gratis?

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Gli operatori telefonici italiani creano un cartello per far pagare linvio di SMS via Internet

Dopo loffensiva della S.I.A.E., che richiede ai portali un importo minimo di 194 lire per ogni messaggio inviato contenente una suoneria, ora è la volta dei brevi messaggi di testo offerti gratuitamente da molti portali, italiani e non. Tra i diversi operatori è stato stilato un accordo di interconnessione sul servizio SMS, che dovrebbe partire il 1° giugno 2001 e che in questo momento è sottoposto allapprovazione dellAuthority. Praticamente quando un SMS transita dallutente di un operatore allutente di un altro, il primo versa una somma al secondo. E viceversa. Nel frattempo si fa in modo che gli SMS inviati da altre compagnie o dallestero (in pratica quelli che arrivano da Internet) non giungano a destinazione. Il rischio è che il servizio venga gestito da un cartello di aziende in regime di monopolio, ma quel che è sicuro è che i portali non potranno sostenere un costo per messaggio così alto. Contro questo accordo, Clarence ha lanciato una campagna di protesta e boicottaggio che punta alla presentazione di un esposto (firmato da tutti i siti e gli utenti che hanno già aderito e aderiranno) allAutorità garante della concorrenza e del mercato allAutorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. In più, dal 2 maggio, verrà lanciato un net-strike, contro lapplicazione della normativa.

Autore: ITespresso
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