La firma digitale si ottiene con la Webcam, il brevetto è di InfoCert

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Infocert e Sisal, accordo per la firma digityale nelle 40 mila ricevitorie
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Il rilascio del certificato di firma digitale è possibile anche via Webcam. La soluzione InfoCert di Riconoscimento Web però costa di più della soluzione tradizionale

Approvata dall’Agenzia per l’Italia Digitale, già conosciuta come DigitPA, e dal garante per la Protezione dei dati personali, InfoCert comunica di aver pronta la soluzione che, mediante una webcam, consente di identificare con certezza chi richiede la firma digitale, in modo da semplificare per gli utenti e le aziende la richiesta e il rilascio del certificato qualificato della firma digitale.

InfoCert è conosciuta come Certification Authority italiana, ha all’attivo oltre 4,5 milioni di firme digitali rilasciate e 1,4 milioni di caselle di Pec, ora ha presentato domanda di brevetto relativa al sistema di riconoscimento via Webcam, il cui nome è appunto Riconoscimento Web. Fino ad oggi la richiesta di una firma digitale, differentemente da quanto serve per l’abilitazione di una casella Pec ha sempre richiesto il riconoscimento ‘de visu’ del richiedente.

Invece presto all’utente sarà sufficiente un PC con webcam e microfono o, se dotati delle opportune caratteristiche di sicurezza, anche uno smartphone o tablet  per richiedere e ottenere il certificato di firma digitale comodamente da casa propria o dall’ufficio, mediante un’identificazione da remoto che offre garanzie pari al tradizionale riconoscimento ‘de visu’. Per Danilo Cattaneo, Direttore Generale di InfoCert: “E’ un risultato che è stato possibile soltanto grazie a significativi investimenti in ricerca e sviluppo, in ambito sia tecnologico che normativo, e che, per noi e i nostri clienti, apre scenari di interazione con la clientela fino ad oggi impensabili”.

Danilo Cattaneo Infocert
Danilo Cattaneo, Direttore Generale Infocert

Il servizio di InfoCert sarà proposto anche ai business partner, questo permetterà di catturare finalmente anche un bacino di utenti molto più ampio e dovrebbe velocizzare sensibilmente il business e la sottoscrizione di nuovi contratti. Si pensi per esempio anche alle pratiche per l’attivazione di determinati servizi bancari e assicurativi, oppure a quelle realtà come le Telco che per la stipula di contratti o l’attivazione di servizi o l’acquisto di beni hanno ancora bisogno del riconoscimento negli esercizi del cliente.

InfoCert spiega i singoli passaggi relativi al funzionamento del processo di Riconoscimento Web. Sul negozio online di InfoCert, l’utente fa la richiesta di firma digitale compilando il form previsto ed effettua il conseguente pagamento, per poi essere invitato alla sessione di riconoscimento con la Webcam. Qualora la soluzione sia adottata da un business partner, InfoCert può procedere – secondo le esigenze del cliente – alla customizzazione della piattaforma tecnologica che sta alla base del processo di riconoscimento. I partner interessati ai dispositivi per la firma digitale possono fare riferimento alle pagine dedicate di InfoCert.

I prezzi per ottenere la firma digitale su card o su chiavetta con il nuovo sistema di riconoscimento remoto variano da 69 a 99 euro (Iva esclusa, a seconda del supporto). La chiavetta è più costosa. Con il sistema di riconoscimento tradizionale invece la firma digitale su Smart Card costa 39 euro e 69 su Key.

Ancora una volta è singolare appurare come un’agevolazione di servizio, certo per l’utente, ma con un risparmio di pratiche, anche per chi eroga il servizio, si traduca in un risparmio per chi eroga il servizio e in un aggravio di spesa sostanziale per l’utente.

 

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