La fitta nebbia su Telecom Italia

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Aldo Minucci presidente di Telecom Italia
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Sulla discesa del titolo di Telecom Italia pesano varie incognite: quelle sul futuro di Tim Brasile, della separazione della rete, della ricapitalizzazione. La società, avvolta da una coltre di nebbia, si avvia verso il Cda del 7 novembre

Telecom Italia è reduce da un crollo in Borsa: -9.8%. Pesano sul titolo le incertezze strategiche. La flessione è dovuta al timore di richieste di ricapitalizzazione da 1,5-2 miliardi di euro. Il Presidente del Consiglio Enrico Letta, che oggi vede l’Ad di Telecom Italia, domani inconterà il presidente di Telefonica Cesar Alierta.

La società per ora rifiuta la cessione di Tim Brasile, anche se la vendita sarebbe subordinata a decisioni Antitrust e a frizione con Telefonica, che è diretta concorrente di Telecom Italia in America Latina.

Sul crollo del titolo pesano anche le incognite della separazione societaria e la cessione parziale della nuova società della rete. Dopo l’esclusione dell’aumento di capitale, è fitta nebbia anche su chi metterà i soldi per gli investimenti. Ora si pala di cessione di Telecom Argentina e di ipotesi sospensione del dividendo. Ma dopo il venerdì nero, Telecom Italia non sembra vederese rosa neanche oggi.

Secondo gli analisti, Telecom dovrà nominare un nuovo management a cui sarà affidato l’elaborazione di un piano credibile da presentare agli investitori. La società, avvolta da una coltre di nebbia, si avvia verso il Cda del 7 novembre. Speriamo per fare chiarezza.

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Aldo Minucci verso la presidenza di Telecom Italia
Aldo Minucci verso la presidenza di Telecom Italia
Autore: ITespresso
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