La formazione secondo Intel

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Corsi tecnici in aula, via Web e roadshow nelle principali città italiane costituiscono l’offerta didattica di Intel pensata per soddisfare le esigenze dei propri rivenditori.

“Il punto di forza del nostro programma di formazione – dichiara Emanuele Baldi, Sales Manager per il Sud Europa – sta nel saper proporre iniziative destinate a tutti i nostri partner e non solo indirizzate a quelli di dimensioni maggiori” “La formazione è un elemento strategico per Intel. Per questo abbiamo realizzato iniziative per raggiungere il più alto numero di clienti possibili”. Così Emanuele Baldi, Sales Manager per il Sud Europa di Intel, delinea il punto di vista dell’azienda sulla formazione dei propri partner, che si concretizza in iniziative in aula, via Web e roadshow. “I nostri corsi, a carattere tecnico e commerciale, sono destinati ai nostri partner registrati”, spiega Baldi. “Ci sono attività rivolte ai premier provider, i clienti Top, a cui sono proposti corsi tecnici ogni 6 mesi (Technical solution training, Tst), su parte server e parte piattaforma desktop e mobile, a carattere fortemente pratico e specialistico. Questi training si svolgono in aula, a Milano e a Roma. Corsi analoghi sono organizzati anche negli altri Paesi europei, nelle lingue locali. Intel consente ai partner italiani e a quelli stranieri di seguire le lezioni anche in altre nazioni, quando sono impossibilitati a farlo nel loro Paese”. Per i Top partner sono disponibili anche incontri a carattere commerciale, tenuti da un commerciale Intel che interviene direttamente presso la sede delle aziende più grandi. Ma Intel è attenta anche alle esigenze di partner di dimensioni più piccole, gli Ipi (Integratori di prodotti Intel), circa 1.500 in Italia. A questi partner sono rivolti in particolare i road show organizzati dalla società; si tratta di due serie di eventi tenuti nel corso dell’anno (nei mesi di maggio e di ottobre) in 8 località italiane (Novi Ligure, Milano, Padova, Bologna, Roma, Napoli, Catania e Bari), in cui sono affrontati gli aspetti commerciali e in cui è tracciata la roadmap dei prodotti. Questi eventi, secondo Baldi, non offrono consigli generici su come vendere, sono piuttosto incontri in cui è descritto l’andamento del mercato, il modo in cui i prodotti evolvono nel tempo e in cui è insegnato a proporre le ultime novità. “Gli eventi itineranti – puntualizza Baldi – sono articolati su una giornata. Sono introdotti da uno speaker di prestigio, un responsabile vendite illustra la visione del semestre seguente secondo Intel. È delineato l’andamento del mercato, sono esaminati i trend di evoluzione, sono individuati quali sono i settori più strategici. Per esempio, nelle edizioni precedenti del road show, abbiamo detto che il futuro era nel settore notebook. Nel maggio dell’anno scorso abbiamo parlato di digital home e questo, oggi, è un mercato sta acquistando importanza”. “In seguito – prosegue Baldi – si entra in una parte dell’evento dall’alto profilo, in cui è identificato lo stato dell’arte della tecnologia. È tracciato un quadro su come evolverà la tecnologia nei prossimi 6 mesi, per aiutare i partner a investire sulle piattaforme giuste. I roadshow prevedono anche incontri con aziende partner (per esempio Microsoft o SeaGate), che contribuiscono in modo forte alla buona riuscita della giornata con argomenti che aiutano ulteriormente i partecipanti a orientarsi in modo vincente nel semestre successivo”.

Autore: ITespresso
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