La formula Blade di Hp

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Sistemi per data center pronti per le nuove Cpu, più densi e ad alte
prestazioni

I blade server sono parte di un trend verso un sistema di computing ad alte prestazioni che utilizza i nuovi processori e le nuove architetture hardware , compreso lo storage, per ottenere sistemi efficienti anche dal punto di vista energetico. Le proiezioni di mercato indicano una crescita prevista da 3 miliardi a 10 miliardi di dollari entro la fine di questo decennio.

L’ultima mossa nell’area dell’Hpc (High Performance Computing) è stata fatta da Hp che ha fatto partire una nuova architettura per sistemi blade . I nuovi Bladesystem c-Class si affiancano, per poi sostituirli nel 2007, ai Bladesystem p-Class. Lo chassis dei c-Class può ospitare 16 lame server o storage contro le 12 dei predecessori. Dal punto di vista sistemistico i punti forti dei nuovi Bladesystem sono le capacità di gestione e di virtualizzazione e l’uso di tecnologia finora prerogativa dei server fault tolerant Nonstop. Tornando all’hardware i nuovi blade server c-Class utilizzeranno dapprima i nuovi processori Intel dual core (sia Dempsey che Woodcrest), per adottare successivamente gli Opteron Amd e a fine anno gli Itanium 2.

Lo sviluppo di questo nuovo progetto prevede chassis più piccoli , ma più densi. Per questo Hp ha curato a livello sistemistico le gestioni del consumo energetico e del raffreddamento. I fornitori di sistemi per il mercato blade, da Ibm a Hp, da Sun a Dell, utilizzano alcuni componenti standard come i processori o le unità di storage, ma lavorano per differenziarsi sullo chassis e sull’ecosistema dei partner per ottenere quelle funzioni di scalabilità che sono indispensabili per far uscire questi sistemi dai data center della grandi aziende verso realtà commerciali più piccole.

Autore: ITespresso
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