È la sicurezza in gioco, ma per Microsoft è un bello schiaffo. Anche se Microsoft Italia ridimensiona la preoccupazione per la falla zero-day in Internet Explorer , all’origine della spy story tra Google e la Cina , scendono in campo i governi: dopo la Germania, anche la Francia sconsiglia di usare IE. Lo riferisce Sophos , che però prende le distanze dall’allarmismo delle ultime ore (che potrebbe essere più dannoso).
Graham Cluley, senior technology consultant di Sophos, spiega: “Sembra che i governi europei facciano a gara a mettere in guardia gli utenti e gli enti pubblici contro i pericoli di Internet Explorer, invitandoli a non utilizzare questo strumento fino a quando Microsoft non avrà risolto i problemi di sicurezza ma non bisogna agire in modo avventato! Spingere gli utenti ad abbandonare Internet Explorer può essere rischioso in quanto non tutti sono a proprio agio nell’utilizzare altri browser e potrebbero dunque riscontrare dei problemi nel supporto, soprattutto in considerazione del fatto che alcune applicazioni web-based non funzionano adeguatamente senza Internet Explorer . Cambiare browser ha senso solo se l’utente ha una buona conoscenza del nuovo strumento prescelto. Questo è il classico caso in cui potrebbe essere meglio non lasciare la strada vecchia per quella nuova, a meno di non conoscere perfettamente l’alternativa che si è deciso di seguire”.
L’irrazionalità ha la meglio nel Vecchio Continente? Forse a Microsoft conviene rilasciare un patch in tempi brevissimi, per evitare ulteriori danni d’immagine.
Microsoft sta intanto provando a minimazzare: Microsoft Italia nel blog consiglia l’upgrade a Internet Explorer 8.
Dì la tua nel Blog Vista dall’Alto: Internet Explorer, tanto rumore per nulla
Leggi anche: McAfee fa il punto sulla cyber intrusione a Google
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