La Francia stacca la spina ai pirati e mette alla gogna gli utenti del P2p illegale

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Proposta la Legge Sarkozy contro la violazione di copyright: Parigi contro il peer to peer

In Francia il Presidente Nicolas Sarkozy sceglie il giro di vite contro il P2p illegale. La Francia propone di staccare la spina ai pirati e mettere alla gogna chi fa file sharing illegittimo.

Dopo mesi di infuocato dibattito, Parigi dichiara guerra al peer to peer e la dottrina Sarkozy potrebbe fare scuola all’estero (l’Italia Berlusconiana si dice poi molto attenta a cosa succede d’Oltralpe e chissà).

Nonostante la bocciatura del Parlamento europeo, la Francia va per la sua strada nella lotta allo scambio illegale di file in Rete e fa la sua proposta di Legge, ma l’approvazione appare scontata.

Chi sarà trovato con le mani nel sacco (con il Pc nel file swapping), potrà essere bandito da Internet:rischia la disconnessione dalla Rete. E i nomi di chi scambia illecitamente musica sul Peer to peer verranno pubblicati in Rete, in una sorta di cyber-gogna.

Il consiglio dei ministri di Nicolas Sarkozy non ascolterà la raccomandazione approvata dal Parlamento europeo, che ha chiesto agli Stati dell’Unione di non tagliare la connessione Internet agli utenti del peer to peer.

La futura Legge prevede che il Provider invii una prima lettera di avvertimento a chi è scoperto; in caso di recidiva una commissione valuterà se è il caso di sospendere l’accesso a Internet. Un registro pubblico dei rei di P2p

illegale verrà messo online, per evitare che chi è stato bandito dal Web cambi Provider per ricollegarsi.

In Francia nascerà l’un Alto Commissariato per la protezione del Diritto d’autore che raccoglierà le denunce dell’industria.

Per gli Isp francesi, la proposta di Legge non va demonizzata: anzi, vengono deresponsabilizzati in partenza.

Le ronde anti pirateria e la privatizzazione della giustizia finiscono in Rete? Il dubbio rimane.

“Il progetto di legge risponde“, spiega il ministro “a una situazione di urgenza, il furto di opere penalizza fortemente l’economia del settore culturale“. E Regno Unito, Svizzera e Belgio stanno studiando provvedimenti affini

per seguire la via francese alla guerra alla pirateria. Il sistema dei tre passi, secondo il governo transalpino, dovrebbe ridurre dell’80 per cento della circolazione di file pirata sulla rete francese.

La sinistra francese teme una “caccia all’utente” e la associazione dei consumatori UFC-Que Choisir definisce il progetto mostruoso, anche perché impone una sorveglianza in Rete capillare da parte di privati (e non di autorità).

Autore: ITespresso
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