La fuga da Apple iAd

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Nonostante i 15 miliardi di apps scaricate da App Store, Apple iAd per la pubblicità mobile non va a regime. Lo dimostrano i super sconti offerti da Apple agli inserzionisti

L’advertising mobile è un mercato che, nell’era di smartphone e tablet, è in grande crescita. È un mercato che potrebbe raggiungere quota 2.5 miliardi di dollari entro il 2014, secondo EMarketer. Ma a spartirsi questa torta potrebbero essere solo Google AdMob, Millennial Media e Greystrip, ma non la sopravvalutata Apple iAd. Steve Jobs lanciava unanno fa Apple iAd in pompa magna, ma secondo Bloomberg il servizio di pubblicità mobile di Apple sarebbe un flop.

Solo pochi mesi fa Citigroup e J.C. Penney erano disposti a sborsare prezzi da un milione di dollari in su, per campagne d’advertising su Apple iAd piuttosto costose. Ora Apple offre il pacchetto super-scontato a 300 mila dollari, e c’è chi lo snobba.

Nonostante il taglio del 70% sui prezzi di iAd, l’ecosistema chiuso di Apple non fa più gola ai grandi inserzionisti. Secondo Mobclix, gli sviluppatori di Apps stanno ottenendo solo dal 5 al 15% dello spazio del sistema di Apple.

Secondo Apple, invece, AT&T (il carrier storico di iPhone) e Walt Disney (di cui Steve Jobs è il più grande azionista) sono i primi di 50 inserzionisti che stanno per sbarcare in massa su iAd.  Ma per ora i supersconti non attirano, se non le aziende “amiche”, anche se Apple ha annunciato che oltre 15 miliardi di apps sono state scaricate da App Store dagli oltre 200 milioni di utenti iPhone, iPad e iPod touch in circolazione. L’App Store offre oltre 425.000 app e 100.000 app native per l’iPad. Un successo App Store, ma forse iAd è un flop. Almeno per ora.

Apple iAd mette gli spot nelle Web Apps, ma è flop
Apple iAd mette gli spot nelle Web Apps, ma per ora è flop
Autore: ITespresso
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