La Germania teme che Google diventi monopolio

Autorità e normative

Il ministro della Giustizia tedesco punta il dito contro il motore di ricerca Google, già nell’occhio del ciclone in Italia e Francia. Google rischia un braccio di ferro Antitrust come Microsoft dal 2004 al 2009?

Lo abbiamo scritto più volte: la concorrenza nel mercato è spietata, e dopo le note vicissitudini di Microsoft e Intel con l’Antitrust Ue (chiuse una volta per tutte solo di recente ) a rischiare accuse in materia di concorrenza è Google.

Le nubi si addensano all’orizzonte da anni, ma negli ultimi mesi si osserva un’accelerazione: l’ultima sortita è del ministro della Giustizia tedesco, che, dalle pagine del Der Spiegel, punta il dito contro il motore di ricerca Google, accusato di “monopolio gigantesco” (una formula che adombra forse l’accusa di “abuso di posizione dominante?”). Il ministro tedesco Sabine Leutheusser-Schnarrenberger denuncia la sua preoccupazione per il fatto che Google potrebbe detenere troppo potere e troppe informazioni sui cittadini attraverso Google Earth e Google Books.

Google Books è una nota dolente in Europa per la BigG, per via della Francia: la digitalizzazione dei libri è stata di recente condannata a pagare 300mila euro a un editore transalpino a causa della violazione del copyright . E il governo di Nicolas Sarkozy sta studiando una Google Tax , mentre la cancelliera Angela Merkel in passato non ha nascosto irritazione verso Google Books.

In Italia Google News è sulla graticola da mesi, e sotto indagine Antitrust . Anche l’editore De Benedetti , sulla scia di Rupert Murdoch, ha detto che l’era del “tutto gratis” deve volgere al tramonto: perché c’è chi macina profitti (Google e gli aggregatori di news), mentre chi produce i contenuti sostiene solo le spese.

E poi è sul tavolo da anni la questione spinosa della privacy, sollevata da più paesi nel mondo. “Credo che le società abbiano un obbligo, e un sacco di cose dovrebbero essere migliorate. Se non accade presto potremmo dover agire sul piano legislativo” afferma ora il ministro teddesco del governo Merkel.

Parole che potrebbero tradursi con una previsione: dopo Microsoft, toccherà a Google vedersela con le Authority europee. Dopo l’autunno caldo, per Google l’inverno si prospetta gelido.

Autore: ITespresso
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