La Gran Bretagna vuole bloccare il porno online alla fonte

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Il governo inglese guidato da David Cameron ha chiesto la collaborazione degli Isp, come BT, VirginMedia e TalkTalk, nella crociata contro il porno online

La crociata contro il porno di Steve Jobs, Ceo di Apple, su iPhone e iPad trova un nuovo sostenitore in David Cameron, primo ministro inglese. Ormai il Parental control sembra non bastare più e l’esposizione dei bambini a materiale hard-core non è positivo secondo pediatri ed esperti. Il governo britannico ha chiesto agli Isp britannici (BT, VirginMedia e TalkTalk) di bloccare i siti a luci rosse alla radice, fornendo agli adulti la possibilità di accedere su richiesta.

Ma dall’Associazione degli internet provider si è levato un coro di no (o quanto meno di perplessità): un sistema simile, per lo meno finché non esisterà il dominio .xxx (il cosiddetto “distretto virtuale dell’hardcore”), sarebbe costoso e tecnicamente complesso da applicare.
È una questione molto seria – ha detto il ministro britannico delle comunicazioni – mi auguro che gli internet provider forniscano delle soluzioni evitando a noi di creare una legge ad hoc”.

Autore: ITespresso
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