La guerra dei suffissi

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Nellultima riunione di Icann, svoltasi il 7 e il 10 settembre a Montevideo, in Uruguay passano i nuovi nomi di dominio di primo livello (gTLD) .museum, .coop e .aereo, ma viene rimandato lavvio di .pro

Al termine della riunione svoltasi dal 7 al 10 settembre a Montevideo, Icann, lorganismo internazionale, cui è stata delegata la gestione dei nomi a dominio, ha aperto la strada al prossimo lancio delle nuove estensioni .museum, .aereo e .coop, che, dunque, si aggiungeranno a .biz, .info e .name, già in precedenza avviati. Non ce lha fatta ancora, invece, il settimo dei nuovi domini preannunciati, .pro, che, dovrà, dunque, attendere il prossimo anno per decollare. Compito di Icann è, come noto, quello di governare il passaggio alla fase di liberalizzazione e privatizzazione dei domini, resa inevitabile dalla crescita esponenziale dellutenza, evitando, però, l anarchia che seguirebbe allimmediato venir meno di un centro ufficiale del sistema e assicurando legittimità ai marchi e stabilità al mercato. La saturazione delle tradizionali estensioni .com, .net, .org, ha imposto, daltra parte, di affiancare ad essi nuovi nomi di dominio di primo livello, determinati, infatti, in numero di sette dallAutorithy internazionale fin dal novembre 2000. A tuttoggi, però, risultano in partenza o in dirittura darrivo soltanto sei dei sette nomi prescelti. Infatti, per i primi tre Icann ha in corso di perfezionamento i contratti con le società che saranno delegate alle funzioni di registrazione. Gli altri tre marchi, dopo lapprovazione avvenuta nei giorni scorsi, saranno forse in condizione di fare il loro ingresso nella rete entro il prossimo novembre. Più complicato il cammino di .pro, il dominio generico destinato alle professioni liberali. Infatti il nuovo dominio dovrebbe essere amministrato da RegistryPro, una jointventure che riunisce VirtualInternet e Register.com, ma le due società sono in contrasto sui termini finanziari. Questo il motivo per cui la firma di un accordo finale con Icann è stata rimandata. Da molte parti, comunque, Icann viene accusata di eccessiva prudenza e di una lentezza non più sopportabile, che favorisce iniziative garibaldine come quella di New.net e la proliferazione di domini alternativi, non riconosciuti, destinati a fornitori e clienti propri, in uno spazio ad accesso riservato.

Autore: ITespresso
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