La guerra delle mappe

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Apple ha dato il benservito alle Google Maps, senza aver sviluppato un servizio all’altezza. Errori, strafalcioni, inaccuratezze nelle nuove mappe di Apple balzano agli occhi di tutti. Un flop. Eric Schmidt, presidente ed ex Ceo di Google, ha lanciato una strigliata ad Apple: Google non è obbligata a rilasciare un’app per iPhone e iPad aggiornati con iOS 6, perché la scelta è stata di Apple e deve essere Apple a risolvere il “pasticcio” delle mappe. Motorola ha fatto notare che Android, il sistema operativo che domina nel mercato smartphone, ha le mappe di Google, oltre all’intero ecosistema digitale del motore di ricerca. Samsung, HTC e tutti gli smartphone Android non perdono la strada con le Google maps.. Nokia, a sua volta, ha ribadito che le Nokia Maps, che vanno a sostituire le Bing Maps (presenti anche sul Blackberry), sono professionali e frutto di anni di sviluppo, dopo l’acquisizione doi Navteq. Anche Amazon ha preso in considerazione la possibilità di utilizzare le mappe di Nokia, mentre ha acquisito le mappe 3D di UpNext. Ma le mappe non sono un optional: rappresentano uno dei servizi centrali, una delle killer application degli smartphone: il 77% degli intervistati a un sondaggio IDG afferma di usare gli smartphone, rispetto ai cellulari, proprio per la presenza del GPS

Il passaggio dalle Google Maps alle mappe di Apple su iOS 6 è stato accolto dalla delusione. Consumer Reports lo ha definito un “work in progress”, a cui rimediare acquistando apps a pagamento (fra i 20-40 dollari) da Garmin, Navigon, TomTom. Tutti coloro che hanno recensito, positivamente iPhone 5, hanno lamentato l’assenza delle Google Maps, sostituite da mappe non all’altezza del precedente servizio di Google. Apple si è scusata, ma il flop mediatico è globale: perfino il ministro della Giustizia irlandese Alan Shatter si è dovuto scomodare per notificare un grave errore a Apple.

Nokia, il vendor finlandese di cellulari, che sui Nokia Lumia ha sviluppato apps dedicate per le mappe – i trasporti e la realtà aumentata (Nokia Drive, Transport e Nokia City Lens, oltre alle famose Nokia Maps, frutto dell’acquisizione da Navteq), ha spiegato sul suo blog che le mappe sugli smartphone non sono un optional. Le mappe sono, al contrario, uno dei servizi centrali degli smartphone: il 77% degli intervistati a un sondaggio IDG affermano di usare gli smartphone, rispetto ai cellulari, proprio per la presenza del GPS.

Oggi Eric Schmidt, presidente ed ex Ceo di Google, è andato oltre: Google non ha nessuna app di Google map nel cassetto, almeno per ora. La collaborazione tra le due aziende è ancora molto importante, ma non è Google a dover “togliere le castagne dal fuoco” a Apple. Ma, se mai, è Apple che deve risolvere il caso dell’Apocalypse Maps come può, eventualmente chiedendo a Google di rilasciare un’app per App Store. Perché è stata Apple a cacciare le Google Maps. Mappe di Google che di recente sono state migliorate, con il supporto offline su Android e l’annuncio di Google Earth in versione Full 3D. Come ha fatto notare Motorola con un post su Google+.

A questo punto, la guerra delle mappe è iniziata. E non è detto che a Apple basti assumere ex dipendenti di Google Maps, per risolvere il “disastro” delle mappe. Nonostante il record dei 5 milioni di iPhone 5 venduti, non tutte le ciambelle riescono con il buco. Neanche ad Apple, il colosso con il maggior valore di capitalizzazione a Wall Street.

Autore: ITespresso
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