La legge di Moore superata tra una decina d’anni

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La legge sostiene che il numero dei transistor dei processori si raddoppia
circa ogni due anni, con una progressione esponenziale

IDF 2007 – È stato lo stesso Gordon Moore, co-fondatore di Intel, e padre della cosiddetta ?legge di Moore? a dirlo in un intervento all’IDF durante una sessione di domande e risposte. La ?legge? frutto delle osservazioni di Moore, sostiene che il numero dei transistor dei processori si raddoppia circa ogni due anni, con una progressione esponenziale. Fatte salve alcune modifiche nel tempo, le conclusioni di Moore si sono dimostrate sostanzialmente valide per tanti anni. Adesso però, malgrado gli impressionanti progressi compiuti dalla tecnologia utilizzata per la produzione dei chip, come l’uso dell’Afnio e di cinque strati molecolari, la legge è destinata a non essrere più valida nell’arco di 10-15 anni per raggiunti limiti fisici dei processi di miniaturizzazione. In ogni caso già altre volte i ricercatori si sono trovati a temere un punto di arresto per questa legge, e poi un nuovo passo avanti ha permesso di superare limiti apparentemente invalicabili. E in 15 lunghi anni di evoluzione della tecnologia dei semiconduttori può accadere di tutto.

Autore: ITespresso
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