La lettura intelligente si scontra con il proliferare dei supporti

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Scuola digitale, la campanella suona per 8 milioni di studenti

Dalle mail ai social network, dai libri su supporti informatici alla lettura su carta: come cambia l’approccio alla lettura (veloce) con il proliferare dei supporti elettronici

A pochi giorni dalla dichiarazione del ministro per l’Istruzione, Valeria Fedeli, che auspicherebbe lo smartphone sui banchi di scuola, si apre un nuovo, ma non troppo, capitolo legato all’apprendimento nella lettura. Non solo per studenti ma per chiunque si avvicini, per interesse, per lavoro, per svago, per necessità, alla lettura. 

Oggi, oltre ai normali e tradizionali strumenti che ci invitano alla lettura, dobbiamo fare i conti anche con i device mobili che, secondo società di analisi, si sono moltiplicati e si moltiplicheranno sempre di più e ci portano, inevitabilmente, non solo a stare sempre più connessi ma ci invitano alla lettura costantemente.

Si inizia di prima mattina, con la posta elettronica, si prosegue con le notizie del mattino durante la colazione, si prosegue con mail o social network durante il corso della giornata. Insomma, con la diffusione di Internet e dei social network molti si trovano a contatto con un maggior numero di informazioni scritte rispetto alle generazioni precedenti e il rischio è quello di farsi travolgere da questa valanga di testo.

Fieg: cresce la lettura dei giornali online

Da qui si scatenano molte teorie sulle capacità di lettura veloce e di comprensione del testo. Senza entrare troppo nei dettagli, si potrebbero fare dei distinguo a seconda del titolo di studio, oppure delle tecniche di lettura veloce, oppure ancora si potrebbero citare veri e propri campioni di lettura veloce come Anne Jones, sei volte campionessa mondiale di lettura rapida, ma oggi, le tecnologie hanno reso quest’idea ancora più allettante e ne è un esempio Spritz, un’applicazione popolare per ottimizzare la lettura che viene anche preinstallata su alcuni device mobili.

Secondo Emma Young, new scientist, come riporta Internazionale “un metodo molto usato in alcune app è quello di presentare singole parole rapidamente, una dopo l’altra. Gli utenti di Spritz possono stabilire un ritmo che va dalle 250 alle mille parole al minuto. Si pensa che questo elimini la necessità dei movimenti oculari. Ma gli occhi devono concentrarsi sulle lettere. Secondo recenti ricerche di Anne Mangen dell’università di Stavanger in Norvegia, si evince che si hanno maggiori difficoltà a comprendere le informazioni presentate in pdf su uno schermo rispetto a quelle stampate su carta. Questo è dovuto, con tutta probabilità, al fatto che è più difficile muoversi su un testo online, tornare al punto che si vuole rileggere.

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