La lista dei nemici di Google

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Il motore di ricerca Google affronta la prima vera indagine Antitrust, sia nella UE che negli Usa. Ma non deve solo guardarsi dall’Antitrust, bensì anche da rivali del calibro di Microsoft, Facebook, detentori del copyright e dai siti di viaggi online

Non sono i giorni più facili per Google, scossa dall’Antitrust (negli Usa, nella UE e perfino in Francia). Il motore di ricerca Google affronta la prima vera indagine Antitrust, sia nella UE che negli Usa. Ma anche in Francia, dove Ejustice, che già partecipava alla coalizione che ha fatto denuncia presso le autorità europee, ha denunciato Google per violazione della normativa antitrust. Questa volta 1plusV accusa Google di pratiche commerciali scorrette che avrebbero prodotto mancati guadagni pari a circa 295 milioni di euro.

Ma non Google deve solo guardarsi dalle accuse Antitrust, che sembrano piovere da ogni dove, bensì anche da rivali del calibro di Microsoft, Facebook, detentori del copyright (spesso editori) e dai siti di viaggi online. Ecco la lista aggiornata dei nemici di Google.

L’aggressività di Microsoft contro Gpogle si misura da come Microsoft ha acquisito Skype, offrendo sul piatto una cifra che Facebook e Google non potevano permettersi; da come si pone Micvrosoft contro Google a Bruxelles davanti all’Antitrust UE (dove Microsoft prima era imputata); come Microsoft sta presentando l’ufficio cloud di Office 365, come una sfida contro Google Apps; da come Microsoft fa causa a Nook per via di Android e dei brevetti. Insomma, si nota da tanti segnali.

Apple è l’antico amico ai tempi in cui Eric Schmidt, allora Ceo di Google, sedeva accanto a Steve Jobs nel board di Apple. Da allora è passata tanta acqua sotto i ponti: Google Android ha il doppio di market share di Apple iPhone, e i vecchi amici si sono trasformati nei “peggiori nemici” o quasi. Adesso Apple e Google competono nel mercato browser, email, voice chat e nel mercato dei servizi host dove apple ha presentato iCloud contro Google Music e il cloud di Google.

La guerra fra Google e Facebook è invece una battaglia epocale sul futuro del Web. Facebook rappresenta il walled garden, dove i dati sono rinchiusi nel giardino recintato, mentre Google fa battaglie per liberare dati e per l’open Web. Nell’advertising sono rivali, ma anche nell’email: Facebook sfida Google su più fronti. Poiché Microsoft detiene una fetta di Facebook, il social network da 700 milioni di utenti ha accordi con Bing più che con Google. Adesso Google +1 sfida il “mi pace” di Facebook, ma Google ha sottovalutato il social network che è forse una delle sue più insidiose spine nel fianco.

Il no di Groupon ai 6 miliardi di Google è stato uno smacco: ora si quoterà in borsa, ma Google ha subito risposto con Google Offers.

Della guerra di Oracle, che contrappone 44 brevetti Java contro Android, abbiamo già discusso nei giorni scorsi: Oracle vuole ottenere una fetta dei ricavi dell’advertising di Google, tramite una causa per violazione di brevetti. Google ora partecipa all’asta di Nortel per acquisire brevetti e difendere Android da simili attacchi in futuro. La minaccia di Oracle non va sottovalutata.

Google Checkout sfidava PayPal già anni fa, ma PayPal non ha gradito l’ingresso di Google Wallet nei pagamenti mobili ed è già ricorsa alle vie legali per fermare Google Wallet con accuse di furto di segreti e violazioni di brevetti.

L’aggregatore Google News è già dovuto scendere a patti con l’Antitrust italiana. Ma gli editori non mollano. Anche il patteggiamento (il settlement) con gli editori per Google Books è ancora in cerca di un lieto fine.

Infine, l’ultima spina nel fianco di Google, sono i motori di ricerca per viaggi online: Expedia, Kayak e Hotwire hanno cercato di bloccare l’acquisizione di ITA Software, poi andata in porto, ma a Google è costata l’indagine Antitrust Usa.

Gli arci-rivali di Google
Gli arci-rivali di Google
Autore: ITespresso
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