La Lombardia ha più di un quinto delle startup

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Il manifesto di 7 associazioni della filiera startup
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Dal punto di vista geografico, svetta al primo posto la Lombardia, forte di 1.382 startup innovative, con oltre il 20% del totale nazionale. Ma il Trentino-Alto Adige si distingue come regione con la più alta percentuale di startup in rapporto alle società di capitali presenti

La Lombardia vanta il 21% delle startup italiane. A confermarlo è il Rapporto Trimestrale sulle tendenze demografiche e finanziarie delle startup innovative italiane, giunto alla nona edizione, messo a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), realizzato in collaborazione con InfoCamere e UnionCamere.

Startup, la Lombardia ne conta più di un quinto
Startup, la Lombardia ne conta più di un quinto

A fine settembre le startup si attestavano a 6.363 unità nel Registro delle Imprese: hanno registrato una crescita del 7,07%, pari a 420 unità rispetto a fine giugno. Le startup innovative costituiscono lo 0,4% sul totale delle società di capitali italiane, in aumento rispetto allo 0,38% di fine giugno e allo 0,35% di fine marzo.

A fine settembre le startup totalizzavano un numero complessivo di soci pari a 25.622, con un incremento di 2.577 soci rispetto a fine giugno; a questi vanno sommati 9.042 addetti (in aumento di 849 unità) impiegati nelle 2.593 startup innovative con almeno un dipendente. Rappresentano il 43,63% sul totale. I dati sugli addetti giungono dall’INPS e contano tutti i lavoratori subordinati, anche part-time e stagionali, e non includono i compensi a partita IVA. Il documento alimenta la sezione dedicata alla reportistica del portale startup innovative del sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Dal punto di vista geografico, svetta al primo posto la Lombardia, forte di 1.382 startup innovative, pari al 21,7% del totale nazionale. In seconda posizione si piazza l’Emilia-Romagna con 782 startup (12,3%), Lazio con 625 (9,8%), Veneto con 492 (7,7%) e Campania con 404 startup innovative (6,35%). Ma il Trentino-Alto Adige si distingue come regione con la più alta percentuale di startup innovative in rapporto alle società di capitali presenti (1,05%). In questa classifica, seguono Marche (0,77%), Emilia-Romagna (0,7%) e Friuli Venezia-Giulia (0,62%).

Ma non sono tutte rose. Il segmento seed/startup è salito da 20 milioni a 35 milioni di euro, secondo Aifi (Associazione italiana del private equity e venture capital), che ha pubblicato i dati relativi ai primi sei mesi dell’anno, da cui emerge che la crescita del mercato italiano del capital venture è lento. Il tasso d’incremento è pari al +77%, ma siamo distanti dai 100 milioni di euro previsti tempo fa.
La Francia ha investito 1,7 miliardi di euro nelle imprese innovative, nel tra 2012 e 2014, mentre il Regno Unito ha riservato 1,8 miliardi, la Germania sfiora i 2 miliardi. L’Italia si è arrestata a 259 milioni: per raggiungere gli 1,8 miliardi di euro, sommati dalla Gran Bretagna in un biennio, il nostro Paese ha impiegato ben tre lustri (2000-2015).

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Autore: ITespresso
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