La lotta Ue contro il cyber-crime ripartirà dagli Isp

CyberwarSicurezza

Un documento, che verrà pubblicato entro fine anno, raccomanda una guerra senza quartiere al crimine online, ma prende di mira anche gli Isp che non collaborano

L’Euro parlamento ha redatto un documento, intitolato Security Economics and European Policy , il quale dichiara guerra senza quartiere al cyber-crime. Il documento contiene 15 raccomandazioni, dal miglioramento della sicurezza

al coinvolgimento degli Isp.

Gli Internet service provider dovranno condividere le informazioni e rispondere alle richieste dati dei governi e dell’Unione europea, con maggiore rapidità e sollecitudine nel chiudere le macchine compromesse. Molti paesi hanno già aderito alle Conventions on Cybercrime del Parlamento europeo: invece non hanno firmato l’accordo Andorra, Azerbaijan, Georgia, Liechtenstein, Monaco, Russia, San Marino e Turchia.

EuroISPA, che raccoglie mille Isp europei, è d’accordo in linea di principio alla lotta allo spam, ma è contrario ad alcune proposte specifiche.

Anche Euro-IX, associazione europea degli Isp, intende combattere alcune raccomandazioni, come il scaremongering.

Trend Micro infine consiglia agli Isp europei di diventare proattivi e più reattivi con l’aumentare della banda. Infine gli utenti dovrebbero implementare le patch e usare correttamente i programmi.

Autore: ITespresso
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