La maggiore minaccia per Linux? Le battaglie legali

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Il futuro dell’open source rischia di essere compromesso a causa delle
battaglie legali: così afferma il creatore di Linux, Linus Torvalds,
alla Novell BrainShare 2004.

L’appuntamento organizzato da Novell si incentra quest’anno su Linux: Jack Messman, ceo di Novell e Chris Stone, vice presidente, hanno annunciato l’impegno della società per ampliare l’offerta Linux, quale reale alternativa Windows, per il mercato di fascia enterprise e soprattutto per il segmento desktop. In questo clima, nel suo intervento alla annuale conferenza Novell BrainShare 2004 che si sta svolgendo a Salt Lake City, Torvalds ha espresso la convinzione che le attuali diatribe legali sui brevetti software siano più gravi di qualsiasi problema tecnico: ” Da uomo tecnologico quale sono, penso che tutti i problemi tecnici di Linux possano essere risolti, mi preoccupano invece le questioni sui brevetti”. Questioni diverse da quelle tecniche possono compromettere il nostro lavoro, ha aggiunto. Torvalds ha ricordato Linux non è mai stato concepito per essere un sistema proprietario e che la forza dell’open source sta nella possibilità di un’adozione di massa: non deve diventare un prodotto di nicchia, frutto della strategia di un particolare distributore. L’approccio open source di Linux ne ha reso possibile l’adozione anche da parte delle pubbliche amministrazioni. “L’interessante, in questo, è che, se un governo decide di utilizzare un prodotto di questo tipo, non deve ringraziare nessuno: gli stessi governi se ne stanno rendendo conto”. Alla domanda su quale sarà la priorità della comunità di sviluppatori di Linux nei prossimi mesi, Torvalds ha risposto “ottenere l’adozione di massa del kernel 2.6, rilasciato recentemente”.

Autore: ITespresso
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