La McLaren chiede aiuto alla Bloomberg

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A Woking un nuovo Centro Tecnologico per ritornare ai vertici della Formula 1

Le sedi dei team di Formula 1 assomigliano sempre di più a delle cittadelle tecnologiche, più vicine ai centri di ricerca della Nasa che alle factory storiche del motor racing development. Dopo gli avveniristici stabilimenti della Nuova Meccanica inaugurati recentemente dalla Ferrari a Maranello, tocca ora alla McLaren. Ron Dennis – lex-meccanico del pilota austriaco Jochen Rindt, divenuto il numero uno del team fondato in Gran Bretagna a metà degli anni Sessanta dal corridore neozelandese Bruce Mclaren – ha siglato un accordo di collaborazione tecnica con Bloomberg Technologies, relativo alla fornitura di supporti informatici di ultima generazione al nuovo Technological Centre in costruzione a Woking, un piccolo centro non distante da Londra, situato nella Formula 1 Valley (tutti i principali team e centri di ricerca sono nella zona). Lobbiettivo di Dennis, che ha già dotato la McLaren di una struttura avanzata per la ricerca elettronica (la Tag Electronics), è quello di equipaggiare il proprio team di tutti i supporti più moderni necessari per progettare e realizzare in loco una monoposto di Formula 1, senza essere costretto a mandare le proprie vetture da corsa presso le sedi dei fornitori. La McLaren, che ha come socio principale la DaimlerChrysler (i motori corrono con il marchio Mercedes), ha corso e vinto – nei suoi oltre 35 anni di attività sportiva – in Formula 1, Formula 2, Formula Indianapolis e nella Can Am (la Canadian American Challenge Cup era un campionato riservato alle biposto corsa di Gruppo 7 che si è disputato, con risonanza mondiale, in Canada e negli Stati Uniti dalla metà degli anni Sessanta ai primi anni Settanta).

Autore: ITespresso
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