La McLaren-Mercedes di David Coulthard prima al Gran Premio di Monaco grazie allIct

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Software e telemetria bidirezionale la chiave di lettura del dominio del pilota scozzese, in testa dal primo allultimo giro della corsa più famosa del mondo.

E stata lInformation technology il principale sponsor tecnico della McLaren di Coulthard, ritornata – per una gara – ai fasti di qualche anno fa, quando erano proprio le frecce dargento di Mika Hakkinen e di David a monopolizzare i Gran Premi del campionato del Mondo. Ieri lIct ha aiutato lo scozzese addirittura due volte, la prima al via della gara e la seconda in corsa. La perfetta partenza della monoposto anglo-tedesca, che ha colto di sorpresa anche Juan-Pablo Montoya (il colombiano, sempre pi destinato a essere lanti-Schumacher del futuro, stato autore di una pole-position strepitosa, soprattutto se si considera che era solamente la seconda volta che correva sulle stradine di Monte Carlo), stata frutto dellultima versione di un nuovo software che gestisce il complesso sistema di partenza della Mp4/17. Vaccinati dalle brutte esperienze dello scorso anno, quando il default del sistema di gestione fece restare fermi diverse volte Hakkinen e Coulthard sulla griglia di partenza (fu in quelle occasioni che il campione finlandese incominci a maturare la sua decisione di prendersi un anno di pausa), i tecnici della Tag Electronics – lengineering della McLaren che si occupa dellelettronica – si sono rimboccati le maniche, rivedendo completamente tutta la parte hardware e software delle proprie monoposto. Ora questo superlavoro – a cui hanno partecipato attivamente gli informatici di Computer Associates , di Sap , di Siemens e di Sun – sta incominciando a dare i suoi frutti. Dicevamo che lIct ha aiutato la McLaren di Coulthard anche in corsa. Era il 30 dei 78 giri in programma e la monoposto dello scozzese, pressata da vicino dalla Williams-Bmw di Montoya e dalla Ferrari di Schumacher, accusava una preoccupante perdita di fumo dai tubi di scarico, soprattutto in uscita dalla Curva della Rascasse (quella che immette sul rettilineo di arrivo/partenza). In una vettura da corsa, lemissione di fumo non mai un buon segno, in quanto significa o unimminente rottura di un organo interno del motore oppure un anomalo consumo dolio. Era proprio questo il problema tecnico della McLaren di Coulthard, il cui serbatoio dellolio era stato riempito troppo per un eccesso di precauzione (a Monaco un pilota effettua circa 3mila cambi di marcia durante il Gran Premio). Fuoriuscito, lolio in sovrappi stava andando in combustione, a contatto con le superfici incandescenti del V-10 Mercedes. Se la fuoriuscita fosse continuata, lolio avrebbe potuto incendiarsi, determinando il surriscaldamento del propulsore e la sua successiva rottura. Per evitare tutto ci, il box del team inglese intervenuto con la telemetria, mandando via radio un comando che ha bloccato lulteriore perdita di lubrificante. A proposito di tecnologia, la visione del Gran Premio senza i commenti dei giornalisti Rai, che erano in sciopero – (a proposito, chiss perch lex pilota da Gran Premio che fa parte del pool di commentatori viene sempre presentato dal caporedattore come pilota di Formula 1, mentre al contrario gli altri ex corridori che collaborano ad altre testate giornalistiche vengono definiti ex piloti) – stata bellissima. Per unora e tre quarti, solamente immagini, supportate dalla voce dei motori in accelerazione/decelerazione. Il canone televisivo dovrebbe avere unopzione – per i puristi delle corse – che preveda la possibilit di escludere completamente gli interventi degli inviati. Ma siccome difficilmente la Rai accetter una proposta del genere (chi arriva ad afferrare un microfono a Viale Mazzini, implicitamente autorizzato a non mollarlo pi), si potrebbe chiedere a qualche bravo tecnico del suono di escludere il parlato umano a tutto vantaggio di quello motoristico. Tecnicamente, possibile lo ha gi fatto John Travolta nel bellissimo Blow Out di Brian De Palma.

Autore: ITespresso
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