La messaggistica istantanea mette all’angolo telefono e email

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Nove utenti online su dieci in Italia conoscono i servizi di IM, 7 su 10 li usano. Il 56% degli uomini e il 47% delle donne over 45 lo utilizza settimanalmente.La messaggistica istantanea insidia la Tv nel prime-time e sostituisce, in parte, email e telefono. Il 37% del campione usa lo stesso programma di IM per lavoro. Secondo una ricerca, condotta da Nextplora, anche in Italia la messaggistica istantanea piace: l’Im, più veloce di un’email e meno impegnativo di una telefonata, è quanto mai vivoLa messaggistica istantanea insidia email, telefono e anche la TvSul lavoro l’instant messaging soppianta il telefonoL’interoperabilità fra Google Talk e l’Im di Yahoo!Con Skype 4.0 c’è la video chatLa messaggistica instantanea mobile sorpasserà gli Sms?Messenger Tv sbarca in ItaliaL’Instant messaging di Baidu

Solo pochi giorni fa, uno studio del Journal of Computer Mediated Communication, condotto dall’Università dell’Ohio e da quella della California,

affermava che sul lavoro l’instant messaging sta per soppiantare il telefono e la posta elettronica.

L’instant messaging non è un mezzo di comunicazione in aggiunta al telefono e alla posta elettronica, tale da aumentare le interruzioni di lavoro, ma la messaggistica istantanea sostituisce altri mezzi (dalla telefonata alla conversazione, fino all’email) che troppo spesso distraggono e interrompono il lavoro.

Ora anche una ricerca, condotta da Nextplora su 1.058 utilizzatori dei servizi di messaggeria istantanea, per conto di Microsoft, conferma che la messaggistica istantanea piace anche in Italia, e non solo ai giovani,

e insidia non solo email e telefono, ma anche la Tv nel prime-time.

Più attivi utilizzatori dei programmi di messaggistica istantanea sono sicuramente i più giovani, in particolare se maschi (il 73% dei maschi di 16-24 anni contro il 68% delle coetanee femmine).

Il 47% dei maschi over 45 anni ed il 56% delle loro coetanee dichiara un utilizzo almeno saltuario di questi programmi.

Molti utenti usano più programmi di IM: MSN/Windows Live Messenger è in pole position, ma anche Skype sta crescendo. Oltre alla funzionalità di VoIp, Skype è infatti dotato di una funzionalità di Instant Messaging (il 48% del campione conosce/usa le funzionalità di IM di Skype, percentuale che però scende al 14% se si considera il solo programma usato in prevalenza).

ICQ, Trillian, AIM, lo stesso C6, programmi che hanno fatto la storia della Internet 1.0, oggi segnano il passo.

Per il 61% di coloro che utilizzano tali software, la frequenza è quasi quotidiana, in particolare per i più giovani.

Infine, anche da noi, sebbene la messaggistica instantanea sia osteggiata sul lavoro, il rapporto tra programmi di Im e attività lavorativa è già oggi non solo fortemente radicato ma considerato vantaggioso.

Non è un caso che quando Google ha lanciato un salvagente a Yahoo!, per rallentare o disinnescare la Proxy fight del finanziere Carl Icahn, in cambio dell’accordo nell’advertising, abbia voluto l’interoperabilità fra Google Talk (il servizio non è mai decollato) e l’Im di Yahoo!. Come dire: la messaggistica istantanea non vale tanto meno dell’advertising associato alla ricerca online.

Autore: ITespresso
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