La moneta elettronica: una realtà che non trova l’europa impreparata

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Un convegno per un argomento estremamente attuale e scottante che ha visto l’Unione Europea seriamente impegnata in prima linea per risolvere le questioni più spinose.

SALERNO. Il giorno 7 novembre si terra’ presso il Palazzo Arcivescovile di Salerno un’interessante convegno sulla moneta elettronica e relative problematiche giuridiche ed applicative organizzato dall’Università degli Studi di Salerno con il partenariato della Facoltà di Giurisprudenza, della Facoltà di Scienze Politiche, del Dipartimento di Diritto dei rapporti civili ed economici nei sistemi giuridici contemporanei, della Fondazione Centro di Iniziativa Giuridica Piero Calamandrei e della Associazione Tecla. In programma interventi e relazioni di: Raimondo Pasquino, Rettore Università degli Studi di Salerno; Pasquale Stanzione, Preside Facoltà di Giurisprudenza; Adalgiso Amendola, Preside Facoltà di Scienze Politiche; Maria José Vaccaio, Direttore Dipartimento di Diritto dei rapporti civili ed economici nei sistemi giuridici contemporanei; Alfonso Andria, Presidente Provincia di Salerno; Maurizio Sella, Presidente Associazione Bancaria Italiana; Alfonso Iozzo, Amministratore Delegato San Paolo IMI; Giuseppe Santonocito, Direttore Banca d’Italia Filiale di Salerno; Alfredo Viterbo, Presidente Fondazione Centro di iniziativa giuridica Pietro Calamandrei; Graziano Pattuzzi, Presidente Associazione Tecla; Vincenzo Zeno Zencovich, Università degli Studi di Roma Tre; Pasquale Stanzione, Università degli Studi di Salerno; Bruno Inzitari, Università degli Studi di Milano-Bicocca; Aurelio Gentili, Università degli Studi di Roma Tre; Carlo Tresoldi, Banca d’Italia; Salvatore Sica, Università degli Studi di Salerno; Luca Boneschi, Direttore de Il diritto dell’informazione e dell’informatica; Onofrio Troiano, Università degli Studi di Foggia; Daniela Valentino, Università degli Studi di Salerno; Andrea Castaldo, Università degli Studi di Salerno; Luigi Capaldo, Associazione Bancaria Italiana; Giumella Finocchiaro, Università degli Studi di Bologna e Piervincenzo Pacileo, Università degli Studi di Salerno. L’introduzione della moneta elettronica ha comportato e comporta tutta una serie di problematiche che verranno affrontate in questo importante convegno che vede la partecipazione di autorevoli rappresentati del mondo economico e giuridico. Già la Comunità europea si e’ occupata della materia, inizialmente con una serie di iniziative in merito al tema dei pagamenti elettronici. Si pensi ad esempio alla raccomandazione della Commissione 97/489/CE del 30 luglio 1997 relativa alle operazioni mediante strumenti di pagamento elettronici, con particolare riferimento alle relazioni tra gli emittenti ed i titolari di tali strumenti. Essa porta in allegato la Comunicazione COM (97) 353, denominata “Accrescere la fiducia dei consumatori negli strumenti di pagamento elettronici nel mercato unico”. La raccomandazione in questione si distingue per una maggiore analiticità nel definire la natura di uno strumento di pagamento elettronico, anche se il Parlamento europeo – attraverso la Commissione giuridica e per i diritti dei cittadini – ha parlato di “un campo di applicazione e definizioni enigmatiche ed oscure”. Le fattispecie di strumenti di pagamento elettronico elencate in tale raccomandazione sono in rapporto di genere a specie: l’ insieme più ampio e’ quello degli strumenti di pagamento elettronico; tale insieme ricomprende il gruppo degli strumenti di pagamento mediante accesso a distanza e quello degli strumenti di moneta elettronica. Più recentemente la Comunità Europea ha emanato due direttive che si occupano della moneta elettronica: la Direttiva 2000/46/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio riguardante l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica (datata 18 settembre 2000 in GUCE 275 del 27.10.00) e la Direttiva 2000/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica la Direttiva 2000/12/CE relativa all’accesso all’attività degli enti creditizi ed al suo esercizio (emanata e pubblicata in pari data). Le due recenti direttive in materia di moneta elettronica disegnano un quadro normativo molto puntuale con lo scopo di favorire la fiducia dei consumatori in questi strumenti di pagamento instaurando un meccanismo di vigilanza prudenziale sugli istituti emittenti moneta elettronica. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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